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I lavoratori del Teatro Regio non vogliono il commissario dell’Appendino

TORINO. Un altro tassello di malcontento verso il sindaco Chiara Appendino si è composto ed è una situazione veramente difficile per un primo cittadino che pare avere perso ogni contatto con quella che è la realtà cittadina. Ad ogni livello. Oltre 200 lavoratori del Teatro Regio di Torino hanno manifestato ieri pomeriggio davanti al Comune per dire No al commissariamento chiesto dalla sindaca Chiara Appendino. Una scappatoia impopolare per evitare ogni tipo di dialogo con i lavoratori.

La manifestazione è stata aperta dal canto del ‘Va Pensiero’ di Verdi e dell’Inno di Mameli, con la partecipazione di un gruppo di voci bianche. Tra un brano e l’altro uno scroscio di applausi da parte del pubblico che si è unito ai manifestanti. Una delegazione, entrata in Comune per recapitare un documento alla sindaca Chiara Appendino, è stata ricevuta dai capigruppo in un breve incontro virtuale.

    Nel documento, firmato dalle Rsu, si chiede, tra l’altro, l’accesso dettagliato al bilancio del 2019 “visto che il sovrintendente aveva rassicurato i dipendenti sul fatto che fosse in pareggio”. Alla sindaca, in particolare, viene chiesto che “spieghi la sua scelta di commissariare il teatro, che sembrerebbe non motivata” e la convocazione di una commissione cultura-lavoro.

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