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Identificati gli sparatori che ferirono il cognato di Roberto Spada

ROMA. Le lunghe indagini hanno portato a progressi tali da districare la matassa. Anche se era chiaro da subito che si trattasse di una “vendetta trasversale” fra cosche o comunque ambienti legati al mondo malavitoso romano. I carabinieri hanno identificato i presunti esecutori e mandante del ferimento a colpi d’arma da fuoco del cognato di Roberto Spada, avvenuto lo scorso 20 aprile a Ostia. I militari del nucleo investigativo di Ostia stanno notificando un’ordinanza che dispone nei confronti di tre persone la custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Roma su richiesta della DDA, con l’accusa di tentato omicidio. Il fatto di sangue – rendono noto i carabinieri – si colloca nelle dinamiche di “riposizionamento” dei gruppi malavitosi sullo “scacchiere criminale” di Ostia. 

La vittima dell’agguato, romano, 51 anni, aveva raccontato di essere stato colpito da un proiettile mentre camminava in via Forni. Dopo aver sentito all’improvviso un dolore alla gamba, aveva abbassato lo sguardo e visto il sangue, decidendo di salire in macchina e recarsi verso l’ospedale. Non aveva aggiunto dettagli su chi l’aveva ferito ne’ quanti fossero e, soprattutto, su un possibile movente che potesse aver spinto qualcuno a premere il grilletto di giorno in un periodo in cui le strade della Capitale erano particolarmente sorvegliate, per verificare il rispetto delle disposizioni per il contenimento del coronavirus. 

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