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Il Burundi ha espulso quattro rappresentanti dell’Oms

Il governo del Burundi ha ordinato l’espulsione dal Paese di quattro esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), compreso il rappresentante ufficiale nel paese, accusandoli di “inaccettabili interferenze” con le decisioni del governo riguardo alla pandemia di coronavirus. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri del Burundi in una lettera indirizzata all’ufficio africano dell’Oms, ottenuta dall’Afp.

Il ministero, nella lettera, dichiara i quattro esponenti dell’Oms “persone non grate” invitandole a lasciare il Paese entro 24 ore. La procedura era già stata avviata un mese fa, ma la decisione era stata sospesa dopo un confronto tra il capo di Stato Pierre Nkurunziza e il direttore generale dell’Oms. Viene ora riproposta a pochi giorni dalle elezioni presidenziali e legislative del 20 maggio, mentre i comizi proseguono senza alcuna misura di contenimento. Il governo burundese, che finora ha dichiarato ufficialmente solo 27 casi positivi al coronavirus, è accusato dai medici e dall’opposizione di nascondere casi di Covid-19.

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