DAL MONDO

Il figlio de “El Chapo” sfugge alla cattura dopo una sparatoria

CULIACAN. Ovidio Guzman Lopez, figlio ventenne di Joaquin “El Chapo” Guzman, il leader narco in carcere in Usa, “è libero e ha contattato la famiglia”: lo afferma il legale Jose Luis Gonzalez Meza ai media messicani. Le autorità centrali confermano che l’operazione per arrestarlo è stata “interrotta” per “salvaguardare i residenti” nell’area in cui il narcotrafficante era stato individuato. Una vera e propria ‘battaglia’ a colpi di armi automatiche è scoppiata a Culiacan, capoluogo dello Stato messicano di Sinaloa, quando una pattuglia di agenti ha individuato Ovidio Guzmán LópezUsa. Uomini armati legati al cartello sono intervenuti, ingaggiando una sparatoria con le forze di sicurezza per liberare il giovane. Una vera e propria guerriglia urbana tra narcos e polizia, con i criminali che hanno tentato di rapire i parenti dei militari.

Il governo dello Stato federale di Sinaloa ha invitato i cittadini a non uscire di casa. Per le strade ci sono diversi cadaveri e molti civili – appartenenti al cartello – mascherati e armati fino ai denti, anche di mitragliatrici pesanti. Lo riferisce la Bbc. Il bilancio della ‘battaglia’ tra narco e forze di sicurezza a Culiacan è di nove feriti gravi, tra i quali sei militari. Esparragoza padre ha fondato il potente cartello criminale insieme a Joaquin “El Chapo” Guzman, attualmente in carcere negli Usa, e Ismael Zambada. Fonti di governo dicono di ritenere che il giovane Esparragoza venisse addestrato per diventare il capo del cartello dopo l’arresto e l’estradizione del Chapo. Quando Esparragoza è stato catturato a gennaio, il Commissario per la sicurezza nazionale Renato Sales, ha detto che era sospettato di gestire le finanze e di coordinare la rete di vendita del cartello. Sales ha detto anche che Esparragoza è un “generatore di violenze” a Mexicali e Tijuana, due città al confine con gli Usa. Guzman, il leader del cartello, scappò da un carcere messicano nel 2001, fu riarrestato nel 2014, per fuggire da una prigione di massima sicurezza attraverso un tunnel l’anno seguente. E’ stato catturato a gennaio 2016 e estradato un anno dopo negli Usa.

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