• 17 Gennaio 2021
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Il tutorial sexy per la spesa scatena la bufera su ‘Detto Fatto’

https://www.youtube.com/watch?v=QpRTulMHfM8#t=6m39s

Ieri, alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne, non è passato inosservato il tutorial sexy che mostra alle signore come fare la spesa con tacchi vertiginosi andato in onda su Rai 2 nel corso della trasmissione ‘Detto Fatto‘ condotto da Bianca Guaccero.

Nel video si vede l’avvenente pole dancer Emily Angelillo, in pantaloncini di pelle neri e top grigio, che spiega come atteggiarsi al supermercato se ai propri piedi si indossano dei tacchi alti. La ballerina ha mostrato alcune situazioni che possono trasformarsi da semplici gesti a ‘intriganti‘, comead esempio spingere il carrello con la giusta postura oppure raccogliere prodotti dagli scaffali in maniera sensuale.

Va inoltre sottolineato che poco prima della performance, che tanto ricorda le commedie sexy all’italiana degli anni Ottanta, il carico da novanta lo mette la conduttrice affermando che all’interno supermercati “si cucca”. Addirittura ad un certo punto la stessa Guaccero fa cadere “casualmente” a terra un prodotto e l’insegnate coglie l’occasione per mostrare come raccoglierlo in maniera seducente: “Mi accovaccio con un ginocchio un pochino più piegato dell’altro e mantenendo le gambe chiuse, quindi non vado a divaricare le gambe e a rendere la situazione più volgare. Porto la spalla leggermente in diagonale allungando la linea del braccio fino alle unghie, prendo il prodotto e alzando un pochino il sedere…”.

tutorial sexy spesa
Il sexy tutorial per fare la spesa alla trasmissione tv ‘Detto fatto

Il caso si è trasformato in una vera e propria bufera mediatica con commenti estremamente critici soprattutto da parte di importanti esponenti politici come la portavoce della conferenza delle donne democratiche Cecilia D’Elia che afferma: “Non se l’intenzione fosse ironica, ma quello che è andato in onda ieri su Rai 2, nel corso della trasmissione Detto Fatto offre un’immagine della donna stereotipata e indegna del servizio pubblico. La cosa, già grave in se, lo è resa ancora di più dal fatto che avveniva proprio alla vigilia della giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne. Salini e i dirigenti Rai devono rispondere di quanto accaduto all’opinione pubblica e alle donne. La Rai così non può andare avanti”.

Del medesimo avviso il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, che su Facebook scrive: “Raccolgo la segnalazione di Cristiana Alicata, Luca Sofri e tanti utenti indignati sui social: al netto del trash e di esagerazioni che sembrano più adeguate alla tv commerciale, è accettabile che i soldi del canone degli italiani vengano usati per mandare in onda quanto si è visto a ‘Detto fatto’ su Rai2, con il tutorial sessista su come fare la spesa? Lo chiedo innanzitutto alle donne del Cda Rai, in una giornata in cui tutti a parole si dichiarano in difesa della dignità della donna”.

Aperta una missiva nei confronti dei vertici Rai

Sul caso del tutorial sexy su come fare la spesa è addirittura intervenuto l’Ufficio di Presidenza della Bicamerale, riunitosi a Palazzo San Macuto, che ha accolto una proposta del presidente Alberto Barachini: è stato deciso all’unanimità di inviare una missiva ai vertici Rai ricordando le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulle donne, evidenziando quanto previsto dal Contratto di Servizio Rai-Mise, respingendo e condannando con nettezza gli stereotipi usati alla trasmissione di Rai2 sulla donna. In questa occasione è stata anche avanzata l’ipotesi di chiamare in audizione il direttore della rete Ludovico Di Meo.

Di Meo: “È stato fatto un gravissimo errore, mi scuso con tutti”

Dopo la notizia il direttore Di Meo ha chiesto l’apertura immediata di un’indagine sull’accaduto e sulle responsabilità, in maniera da garantire che episodi del genere non accadano più. “‘Detto fatto’ è una trasmissione che ha la sola aspirazione, se possibile, di far divertire – scrive Di Meo in una nota -. Il programma ieri, è incappato in un gravissimo errore, non certamente voluto, del quale io per primo mi scuso con le telespettatrici e i telespettatori. Nonostante non fosse nelle intenzioni avvalorare stereotipi femminili negativi – che tutti sono d’accordo nel biasimare e condannare – si è sopravvalutata la carica ironica a dispetto di una chiave che è risultata chiaramente offensiva”, conclude il direttore di Rai2.

Carlo Saccomando

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