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Gay Pride: incidenti a Washington, record storico a Varsavia

ROMA. Momenti di panico e feriti a Washington durante l’affollatissima parata del Gay Pride, quando una parte della folla ha cominciato a correre per fuggire da quelli che a molti erano sembrati dei colpi d’arma da fuoco. Le autorità cittadine e la polizia hanno poi confermato come non ci siano stati spari. Tra le persone che si sono trovate nella mischia non ci sarebbero feriti gravi, ma solo alcune decine di persone che hanno riportato contusioni.

Il Gay Pride di Washington

In ottantamila in un clima di festa hanno sfilato invece a Varsavia dove il Gay Pride per la prima volta ha ottenuto (in 19 edizioni) il patrocinio del Comune con la partecipazione attiva del sindaco della capitale polacca, Rafal Trzaskowski. “Ho promesso nella campagna elettorale che Varsavia sarà una città tollerante e aperta e cosi è diventata” ha detto il primo cittadino eletto in ottobre. Trzaskowski, che in questa primavera ha firmato la carta dei diritti dei Lgbt (e ha cosi suscitato le critiche del partito conservatore al governo) ha sottolineato oggi che “non tutti devono seguire il Gay Pride ma tutti sono obbligati a rispettare i diritti delle minoranze”. “In questo Paese ogni manifestazione, tranne la nostra marcia, inizia con la messa; voi state per cambiare la Polonia”, ha detto ai presenti Szymon Niemiec già presidente dell’Associazione internazionale dei gay.

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