• 24 Settembre 2021
  • ECONOMIA

Istat, balzo del Pil nel secondo trimestre: +2,7. Cresce anche l’occupazione

Aumento del 17,3% del Pil su base annua. A giugno il tasso di occupazione sale al 57,9%.

Nel secondo trimestre del 2021 si stima che il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali. Lo comunica l’Istat in base alle stime preliminari. In base agli ultimi calcoli, l’economia italiana è cresciuta dello 0,2% contro il +0,1% stimato a giugno e il -0,4% della stima flash di aprile scorso.

L’Istituto Nazionale di Statistica spiega che dopo primo trimestre del 2021 in lieve recupero, nel secondo trimestre dell’anno l’economia italiana ha registrato una crescita molto sostenuta. Il risultato ha beneficiato soprattutto di un forte recupero del settore dei servizi di mercato, il più penalizzato in assoluto dalla crisi, di una crescita dell’industria e di una sostanziale stazionarietà dell’agricoltura, silvicoltura e pesca.

L’incremento tendenziale eccezionalmente marcato del Pil deriva dal confronto con il punto di minimo toccato nel secondo trimestre del 2020 in corrispondenza dell’apice della crisi sanitaria. Dal lato della domanda invece vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2021 è pari a +4,8%.

Pil

Il tasso di occupazione a giugno sale al 57,9% (+0,5%) e calano gli inattivi rispetto al 2020 (-592mila persone)

Positivi anche i dati relativi all’occupazione nel mese di giugno 2021, sostanzialmente in ripresa: rispetto al mese precedente si è riscontrato un aumento degli occupati e una diminuzione sia dei disoccupati sia degli inattivi. In Italia si è registrata una crescita generale dell’occupazione (+0,7%, pari a +166mila unità) che ha riguardato un tutte le tipologie (uomini, donne, dipendenti e autonomi) e classi d’età. Il tasso di occupazione è balzato al 57,9% (+0,5 punti).

Diminuisce anche il numero di persone in cerca di lavoro (-5,1% rispetto a maggio, pari a -131mila unità): il tasso di disoccupazione è sceso al 9,7% (-0,5 punti) ed è tornato, dopo cinque mesi, sotto la soglia del 10%; mentre tra i giovani si è assestato al 29,4% (-1,3 punti). Tra maggio e giugno si è ridotto anche il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, pari a -34mila unità): il tasso di inattività è calato al 35,8% (-0,1 punti).

Confrontando il secondo trimestre 2021 con il precedente, il livello dell’occupazione è più elevato dell’1,0%, con un aumento di 223mila unità; mentre la crescita dell’occupazione è associata alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-0,8%, pari a -20mila unità) e a quella più consistente degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,0%, pari a -279mila unità).

Confrontando i dati attuali con quelli di giugno 2020 è evidente la crescita del numero di persone in cerca di lavoro (+3,5%, pari a +81mila unità) e risulta in forte diminuzione quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-4,2%, pari a -592mila), che era aumentato in misura eccezionale all’inizio dell’emergenza sanitaria.

Carlo Saccomando

Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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