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La Borsa di Hong Kong teme la stretta di Pechino e perde punti, Tokyo stabile

PECHINO. La Borsa di Hong Kong crolla del 3,17% sui timori della stretta di Pechino con una nuova legge sulla sicurezza nazionale per stroncare il dissenso: l’indice Hang Seng cede il 3,17%, a 23.510,89 punti.

La Cina, ha detto il premier Li Keqiang al Congresso nazionale del popolo, vuole “istituire solidi sistemi giuridici e meccanismi di applicazione per salvaguardare la sicurezza nazionale nelle due regioni amministrative speciali (Hong Kong e Macao) e vedere i governi delle due regioni adempiere alle loro responsabilità costituzionali”. La Borsa di Tokyo avvia la seduta poco variata, in scia alla contrazione dei mercati azionari Usa, in attesa dei nuovi segnali che arrivano dalla Cina, in occasione del Congresso nazionale del popolo e la possibile continuazione della tensioni commerciali con Washington. Il Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,06% a quota 20.565,30. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro a 107,60, e sull’euro a 117,80.

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