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La riviera romagnola si attrezza fra sicurezza e bisogno di lavoro

RIMINI. Si cerca di salvare il salvabile, o almeno ridurre i danni devastanti che questo viruis ha prodotto. Così si sta attrezzando la riviera romagnola. Distanze di sicurezza, steward e pulizia: sono i pilastri delle linee guida cui gli stabilimenti balneari romagnoli si sono adeguati per poter riaprire ai clienti già da questo fine settimana.

I protocolli prevedono una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati: indicativamente 4 e 3 metri tra paletti degli ombrelloni e delle file. Tra le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdraio sulla battigia, dovrà esserci almeno un metro e mezzo di distanza. Le postazioni o gli ombrelloni saranno numerati e assegnati. In spiaggia ci saranno steward appositamente formati per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino. Per quanto riguarda i pasti, questi saranno ordinati con un servizio di delivery con consegna per la consumazione all’ombrellone-lettino. In alternativa si potrà mangiare in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento sociale. Le aree giochi per i bambini saranno delimitate e con un numero massimo di presenze consentite. I servizi igienici, le docce e le cabine dovranno essere pulite e disinfettate ogni giorno e a ogni cambio di clientela. Nelle spiagge libere i Comuni avranno la possibilità di prevedere accessi contingentati.

Norbert Ciuccariello

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