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La spesa degli italiani: lo zenzero “straccia” la lampadina a risparmio energetico

Aggiornato ogni anno tenendo conto in particolare delle abitudini di spesa, il paniere Istat (Istituto nazionale di statistica) rappresenta uno strumento per mezzo del quale rilevare i prezzi al consumo, costituito da una serie di beni e servizi, divisi per categoria merceologica, che indicano i maggiori acquisti fatti dalle famiglie. E nel 2019 si contano oltre mille e 500 prodotti nuovi.

Paniere Istat 2019

Quest’anno alcuni alimenti, come frutti di bosco e zenzero, hanno fatto il loro ingresso tra le abitudini alimentari. Coldiretti riporta un aumento record degli acquisti di zenzero, del 73% già dal 2018, uno tra i “superfood” ai quali si associano specifiche proprietà salutistiche, anche se spesso si tratta di un prodotto proveniente dalla Cina e che quindi ha livelli di sicurezza alimentare molti bassi. «Anche per questo la produzione – sottolinea Coldiretti – ha iniziato a svilupparsi in Italia, dove invece si coltivano grandi quantità di frutti di bosco, entrati nel paniere Istat spinti dalla domanda di salute degli italiani. More, mirtilli, lamponi e fragoline made in Italy sono riconoscibili dall’obbligo di indicare la provenienza in etichetta, e fanno parte di quell’ampia gamma di “superfood della nonna” ai quali la tradizione popolare prima della scienza riconosce importanti proprietà benefiche».

La patata viola ricca di qualità antitumorali e contro l’invecchiamento, mele e pere cotogne ottime per colesterolo e glicemia, pomodorino del piennolo con proprietà antiossidanti: questi sono altri cibi entrati nel paniere 2019, che sorprende per diverse curiosità. Nei trasporti, ad esempio, la bicicletta elettrica e lo scooter sharing hanno acquisito maggiore rilevanza nella spesa delle famiglie, così come, in altri settori, la cuffia con microfono, l’hoverboard (lo skateboard fluttuante su due ruote), la web tv, tavolo, sedia e mobile da giardino, pannoloni e traversa salvaletto. Escono invece dal paniere il supporto digitale da registrare, oltre alla lampadina a risparmio energetico.


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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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