DAL MONDO

Lam polemizza con gli Usa ma ignora le truppe cinesi a Shenzhen

HONG KONG. È un monito che sa di offesa verso tutti quei manifestanti scesi in piazza a protestare, percossi ed arrestati per difendere la democrazia a Hong Kong contro il gigante capit-comunista cinese. Un atteggiamento a metà fra il subdolo e il “costretto“.

Lam contro Usa

La governatrice Carrie Lam esprime “rammarico per le interferenze” di parlamenti stranieri negli “affari interni” di Hong Kong. Parlando in conferenza stampa, Lam ha auspicato che la gente non solleciti il Congresso Usa ad approvare l’Hong Kong Human Rights and Democracy Act, che permetterebbe di imporre sanzioni ai funzionari dell’ex colonia per le violazioni dei diritti umani. “Abbiamo obblighi e doveri nell’assicurare diritti e libertà nel rispetto della Basic Law. – ha aggiunto – Per questo le interferenze esterne sono del tutto inutili”.

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