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L’arte dei Madonnari si svela nel borgo mantovano di Curtatone

CURTATONE. Nel centro della pianura mantovana s’incontra la bellezza del borgo di Cürtatùn, com’è conosciuto nel dialetto del posto. Delimitato dal fiume Mincio, che in questo territorio forma il lago Superiore, primo dei laghi che contornano la città di Mantova, Curtatone è conosciuto per un’arte del tutto particolare: quella dei Madonnari, a cui è dedicato anche un museo.

Lo scopo del Museo dei Madonnari di Grazie è quello di conservare e trasmettere l’arte del disegno e del dipinto alla “maniera” di questi artisti, la cui pittura passa attraverso gessi, polveri, carboncini e terre, e s’intende tramandare alle giovani generazioni. Nella struttura museale, fino al 5 maggio prossimo, è visitabile la mostra “Magia Naturalis”, con opere del maestro Mariano Bottoli, che documenta con fotografie, bozzetti, e opere compiute il lavoro di 40 anni d’attività. La testimonianza della rilevanza per Curtatone di quest’arte sacra, dedicata alla divinità, è esaltata anche dal tema che i pittori di strada sviluppano, e dal sacrificio compiuto a dipingere chini sull’asfalto sfumando i colori con i polpastrelli.

Foto di Franco Lanfredi

Un’altra eccellenza imperdibile del posto, accolta nell’associazione “I borghi più belli d’Italia” dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, dove sorge il santuario della Beata Vergine delle Grazie, è l’antico borgo delle Grazie, frazione di Curtatone. Da qui è possibile inoltrarsi nel parco regionale del Mincio, un’area naturale protetta di 16mila ettari che custodisce un’altra bellezza: la Riserva naturale Vallazza.


Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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