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Le truppe siriane si schierano con i curdi per fermare i turchi

DAMASCO. Era un passaggio inevitabile, innanzi tutto le truppe del sultano di Ankara sono entrati sul territorio dello Stato sovrano della Siria (come se francesi penetrassero sul nostro territorio…ah no lo hanno fatto con i migranti e non è successo nulla…esempio sbagliato)

Le prime truppe di Damasco sono entrate a Tal Tamr, cittadina siriana a una ventina di km dal confine turco, per “contrastare l’aggressione della Turchia”: lo afferma l’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, senza fornire altre precisazioni. Sana dice che però la popolazione locale ha dato il benvenuto ai soldati, schierati dal governo siriano in seguito all’inedito accordo di ieri con le milizie curde per contrastare l’offensiva turca. La situazione si complica , ora a fronteggiarsi saranno quindi l’esercito siriano e quello turco, già impegnato a massacrare civili com’è accaduto i giorni scorsi. L’intervento siriano è anche rivolto a stroncare sul nascere la riorganizzazione dell’ Isis dovuta alla protezione della Turchia che impegna i tagliagole di daesh contro l’YPG, le unità di difesa curde. Frattanto con un atteggiamento fra l’arrogante e il cinico il sultano di Ankara ha commentato la criticità espressa dai russi. “L’approccio” mostrato dalla Russia non sarà un problema a Kobane per il nostro attacco”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel suo primo commento sull’intesa raggiunta dai curdi con il regime siriano con la mediazione russa per difendersi dall’offensiva di Ankara. Quindi l’intenzione di Erdogan è palesemente quella di riconsegnare Kobane all’Isis da dove era stata eroicamente sloggiata dall’ YPG dopo lunghi, violenti e sanguinosissimi combattimenti.

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