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Leonardo: dalla “Gioconda nuda” alle Scuderie del Quirinale

CHANTILLY (FRANCIA). Il genio italiano di Leonardo da Vinci, a 500 anni dalla morte, sarà celebrato al castello di Chantillyn in Francia, circondato da un nuovo mistero. Il cartone con la “Gioconda nuda”, disegnata a carboncino, sarà visibile in una mostra-evento che si terrà dal primo giugno al 6 ottobre prossimi. Gli interrogativi che circondano quest’opera sono molti: «Per la prima volta verranno mostrate insieme le due opere più emblematiche di questa serie della Gioconda Nuda, il cartone di Chantilly e la Venere dell’Ermitage di San Pietroburgo», ha spiegato in anteprima Mathieu Deldicque, curatore del locale museo Condé. Le domande che gli studiosi si sono posti per mesi nei laboratori del Louvre sul cartone di Chantilly vertono sulla figura dai tratti femminili, ma anche mascolini, che non rappresenta Monna Lisa, ma una bellezza immaginaria.

Dalla Francia in Italia l’omaggio a Leonardo non si ferma. Da oggi, e fino al 30 giugno 2019, le Scuderie del Quirinale insieme con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano presentano al pubblico la mostra “Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza”. Si tratta della scoperta delle relazioni culturali e del dinamico contesto artistico che ha caratterizzato il periodo tra il Quattrocento e il Cinquecento italiano, attraverso disegni preziosi, e manufatti originali, modelli storici, e manoscritti, tra cui l’unico libro con le annotazioni autografe dell’artista e scienziato toscano.

Sono 200 le opere in esposizione alle Scuderie che ripercorrono l’attività di Leonardo sul fronte scientifico e tecnologico: «Attraverso l’attenta ricostruzione del contesto culturale, il racconto delle contaminazioni tra le diverse discipline e la descrizione delle abilità tecniche e scientifiche di Leonardo, abbiamo voluto offrire una visione ampia della sua figura, troppo spesso presentata come genio isolato», ha dichiarato Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie del Quirinale.


Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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