• 20 Ottobre 2021
  • SANITA'

L’Italia è tutta “zona bianca”

L'Italia è zona bianca. l’Rt, il fattore di replicazione dell’infezione, è a 0,83, cioè sotto la soglia epidemica. I positivi sono 34 ogni centomila abitanti, diminuiti anche i ricoveri in terapia intensiva

L’Italia è completamente in zona bianca secondo il report del venerdì di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che fa tirare un respiro di sollievo. La curva dei contagi scende.  Il tanto temuto autunno non ha portato problemi  e la riapertura delle scuole non sta determinando contagi. La prossima settimana si deciderà come  ridurre la quarantena in caso di infezioni da Covid in classe.

Miglioramento anche in Europa

Anche in Europa le cose stanno migliorando, ma in Italia è certo: l’andamento della curva è sotto controllo e in calo in tutte le fasce d’età. Rispetto all’età media, quella dei contagiati è sotto i 40 anni.

La Sicilia, come il resto del Paese, è passata dal giallo alla zona bianca. Lunedì 11 ottobre cadono i limiti di capienza di musei, teatri, cinema, sale da concerto, si riducono quelli di stadi e palazzetti dello sport, riaprono le discoteche.

l’Rt, il fattore di replicazione dell’infezione, è a 0,83, cioè sotto la soglia epidemica. I positivi sono 34 ogni centomila abitanti, diminuiti anche i ricoveri in terapia intensiva come negli altri reparti ospedalieri.

Draghi festeggia la zona bianca

All’international business summit B20 il premier non nasconde la sua soddisfazione: “Per merito dei vaccini la pandemia è sotto controllo, la fine è in vista. La cooperazione tra governi e imprese ha dimostrato di poter salvare vite umane” e aggiungeDobbiamo affrontare il protezionismo sui prodotti sanitari è essenziale per assicurarci gli strumenti per combattere questa pandemia e prevenirne di future”.

Di una distribuzione equa e giusta dei Vaccini parla anche il presidente Mattarella ai lavori della Conferenza ministeriale Italia-Africa. “Ci stiamo lasciando alle spalle il periodo più buio. Molto resta da fare. Nessuno può dire di esser fuori dall’emergenza fin quando non ne saremo tutti fuori, ciò vale soprattutto per l’Africa e l’Europa, che costituiscono un’unica regione unita, piuttosto che separata, dal Mediterraneo“.

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Valentina Roselli

Laureata in Scienze Politiche, giornalista, ha iniziato come cronista per importanti testate nazionali e locali, ha collaborato con alcuni periodici di attualità occupandosi di politica ed è stata direttrice editoriale del quotidiano "Notizie Nazionali". Negli ultimi anni ha lavorato come ghostwriter e ha collaborato ad inchieste giornalistiche di attualità per radio e tv online.

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