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Lombardia, il sindaco Sala definisce ‘disorientante’ l’obbligo delle mascherine

Continua ancora a far discutere l’ordinanza del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, sull’obbligo delle mascherine per chi va in giro da oggi.

Da oggi per uscire in strada dobbiamo indossare una mascherina o, al limite, un foulard o una sciarpa. Lasciatemi dire che è un po’ disorientante ricevere questa disposizione dalla Regione Lombardia e sentire Borrelli, il capo della Protezione Civile persona che stimo, dire ‘io non la metterò e terrò le distanze’“. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato l’ordinanza della Regione che istituisce per i cittadini l’obbligo di usare mascherine, o comunque di coprire bocca e naso, quando si esce di casa. “Però io voglio rimanere fedele a ciò che ho detto dall’inizio e cioè le ordinanze, le direttive vanno applicate e non discusse perciò non posso che dirvi applichiamo questa ordinanza della Regione Lombardia“.

Il sindaco pone inoltre l’attenzione su due temi importanti: la fornitura delle mascherine, un bene difficilmente reperibile in questo momento, che a detta di Sala è “un dovere da parte di chi è responsabile della sanità italiana a vari livelli“, e la regolamentazione del prezzo delle mascherine.

Sala ha infine concluso il video con una frecciatina nei confronti di Matteo Salvini: il leader leghista in questi giorni aveva chiesto la riaperture delle chiese per Pasqua, iniziativa non condivisa dal sindaco meneghino che ha espresso il proprio pensiero: “Se vuoi veramente far riaprire le chiese, se non si tratta di un titolo per i giornali, devi chiedere alla Lombardia e al Veneto, regioni alla cui guida c’è una maggioranza leghista, di fare un’ordinanza in questo senso. Altrimenti si finisce per essere sempre alla ricerca di parole e non di fatti

Carlo Saccomando

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