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Lukashenko: “L’Occidente finanzia i disordini in Bielorussia”

MINSK. Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko crede che l’Occidente continui a finanziare le manifestazioni di piazza e disordini nel Paese. “I Paesi occidentali, direttamente, senza nasconderlo, annunciano apertamente la raccolta di fondi e il loro reindirizzamento verso la Bielorussia, lo vediamo”, ha detto durante la riunione del Consiglio di sicurezza.

“Naturalmente non possiamo rintracciare tutti i finanziamenti che vengono inviati qui perché molti sono in contanti. Ma noi lo sappiamo e ci concentreremo su questo problema”, ha detto il presidente, ripreso dalla Tass. Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha sottolineato che lo Stato in Bielorussia non è indebolito e ha “qualcuno” su cui appoggiarsi. “Voglio ribadire che se pensano che le autorità qui si sono incrinate e ora stanno traballando, si sbagliano: voglio sottolineare che abbiamo qualcuno su cui appoggiarci. Pertanto, non vacilleremo. Percorreremo la nostra strada, come dovremmo fare”. Così Lukashenko alla riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, secondo la Tass. E ad avvalorare le parole del presidente bielorusso la dichiarazione della Ue. Le elezioni svoltesi il 9 agosto scorso non solo non sono state libere, corrette e rispondenti ai criteri internazionali, ma anche falsificate. Questo il messaggio lanciato dai presidenti del Consiglio Europeo Charles Michel e della Commissione Ursula von der Leyen al termine del summit straordinario svoltosi oggi in video conferenza. L’Ue imporrà sanzioni contro i responsabili delle violenze e delle violazione dei diritti civili in Bielorussia. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel al termine del vertice straordinario svoltosi oggi sulla crisi nel Paese. 

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