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Madrid, in migliaia in piazza contro il sindaco “pro-smog”

MADRID. In migliaia hanno protestato ieri a Madrid contro la decisione del neo eletto sindaco di togliere il divieto alla circolazione delle auto nel centro della città per ridurre le emissioni di gas. Il divieto era stato introdotto a novembre scorso dall’ex sindaco di sinistra con multe fino a 90 euro imposte ai trasgressori. Tuttavia, il sindaco del Partito Popolare, José Luis Martínez-Almeida, eletto il 15 giugno scorso, ha tolto il divieto.

Il corteo aveva visto nei giorni scorsi l’adesione di 70 organizzazioni riunite nella Plataforma en Defensa de Madrid Central, ed anche dai commercianti della zona. Se infatti una parte dei commercianti aveva criticato la nuova area a traffico limitato, altri ritengono che la limitazione al traffico beneficia il commercio.

Nonostante le temperature torride, i dimostranti hanno inondato le strade della capitale per chiedere ad Almeida di introdurre nuovamente il divieto, noto con il nome di “Madrid central” e che riguardava un’area di 5 chilometri quadrati dove alle auto era proibito entrare.

Gli organizzatori sottolineano l’importanza di una riduzione del traffico nelle aree centrali della città, per diminuire l’inquinamento dell’aria e rendere la città più vivibile. Dati di maggio dimostrano che la qualità dell’aria nelle aree centrali è migliorata rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, grazie a questa misure di riduzione del traffico.

Madrid Central, che aveva iniziato a funzionare il 30 novembre del 2018, era stata la misura più voluta della giunta di sinistra guidata da Manuela Carmena. Il piano rispecchiava quello di altre città europee come Londra, Stoccolma e Milano, i cui governi stanno aumentando gli sforzi per la lotta all’inquinamento.

Il sindaco Almeida, che governa appoggiato da PP, Cs e Vox, ha annunciato che dall’1 luglio chiunque entri nella Ztl madrilena non verrà sanzionato.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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