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Maria Callas, la carismatica che era oltre la musica. Era arte

Era nominata la “Divina” Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou, la celebre Maria Callas, soprano nata a New York il 2 dicembre 1923, e morta a Parigi a 54 anni. La voce unica della Callas, figlia di immigrati greci, fece riscoprire il notevole repertorio lirico italiano risalente all’Ottocento. Opere di Bellini e Donizzetti furono da lei interpretate con una vocalità ottocentesca definita canto di bravura, per cui le fu cucito addosso il termine soprano drammatico d’agilità. Il 1949 rappresentò per l’artista l’anno della svolta memorabile, quando sostituì all’ultimo il soprano Margherita Carosio, indisposta, nel ruolo di Elvira in I puritani. Il successo della Callas fu dovuto anche a titoli usciti di repertorio per mancanza di interpreti adeguate, quali Armida e Il Turco in Italia di Rossini, Il pirata di Bellini, Anna Bolena di Donizetti, Alceste e Ifigenia in Tauride di Gluck, La Vestale di Spontini, Macbeth di Verdi, Medea di Cherubini. L’attore, regista, e scrittore italiano Carmelo Bene disse di lei: “Maria Callas ha dalla sua prima apparizione ecceduto le attese stucchevoli dei melomani imponendosi, carismatica, come un altrove non solo del melodramma, di pur gradevole routine, ma soprattutto in quanto musicalità in persona. Perfetta, eppure oltre la musica […] Sarebbe un oltraggio definirla miseramente una grande cantante. Era, ed è, l’arte” .

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