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Milan, Frederic Massara è il nuovo direttore sportivo

Finalmente è ufficiale: Frederic Massara è il nuovo direttore sportivo del Milan. La società comunica sul proprio sito che sarà ufficialmente in carica dal 1° luglio e che lavorerà a fianco di Paolo Maldini, attuale direttore sviluppo strategico dell’area tecnica.

Massara, è nato a Torino l’11 novembre 1968, da calciatore ha collezionato 221 presenze tra Serie A e B con all’attivo 25 gol. Terminata la carriera agonistica, ha iniziato quella di vice-allenatore per poi collaborare, da dirigente, con Palermo e Roma, prima di conseguire il patentino da Direttore Sportivo nel maggio 2011 con la brillante valutazione di 110/110. Ha ricoperto il ruolo di Direttore Sportivo della Roma nel 2016 prima di iniziare una nuova avventura, dall’agosto 2017 al marzo 2018, nell’Area Tecnica del Jiangsu Suning. Nel giugno 2018 è tornato alla Roma nella veste di Coordinatore dell’Area Tecnica, per poi ricoprire nuovamente il ruolo di Direttore Sportivo della Società. Massara entrerà a far parte del mondo rossonero per tutte le operatività tecnico-sportive.

Paolo Maldini

A questo punto il quadro dirigenziale rossonero è al completo, dopo gli annunci del già citato Paolo Maldini, di Zvonimir Boban nel ruolo di chief football officier e infine di Marco Giampaolo come allenatore.

In merito all’arrivo di Massara, Maldini ha dichiarato: “Siamo molto felici di accogliere Frederic nel nostro team di lavoro.Grazie alla sua preparazione, serietà e professionalità sarà un valore aggiunto per il Milan e sarà funzionale alle strategie da intraprendere nel nostro percorso di crescita“.

A questo punto i dirigenti rossoneri, con il supporto del mister, potranno delineare il volto del nuovo Milan. Una squadra, che per giocare secondo la filosofia calcistica di Giampaolo, ha bisogno di interpreti dotati di grandi qualità tecniche e fisiche. Inoltre il compito di questo nuovo corso sarà quello di sostituire la marea di partenti e svincolati come Montolivo, Mauri, Abate, Zapata, Bertolacci, Bakayoko con giocatori motivati e all’altezza di indossare questa gloriosa maglia.

Marco Giampaolo (Twitter @acmilan)

E non è nemmeno escluso che tecnico e società decidano di liberarsi di alcuni giocatori che non si adatterebbero alle caratteristiche di gioco e di allenamento del neoallenatore. In bilico ci sono Borini, Castillejo, Biglia, Musacchio, Laxalt, Ricardo Rodriguez e dulcis in fundo la sensazione è che ci siano alcune riserve anche su Kessie e Hakan Calhanoglu.

Inoltre dovranno fare i conti con il fair play finanziario, che probabilmente li costringerà a vendere uno o più top player come Donnarrumma o Suso, o un giovane di talento come Cutrone, per realizzare una plusvalenza che aiuti la società a ridurre il deficit in bilancio.

Che la terza rivoluzione in tre anni abbia inizio. La speranza maggiore non è quella di vincere una competizione, ma di cominciare a vedere una società solida, sicura dei propri mezzi e che in campo torni a vedere una squadra capace giocare in maniera tale da far divertire ed entusiasmare i tifosi.

Carlo Saccomando

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