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Moroder, 78 anni, pronto a esordire nel primo tour della sua vita

ROMA. Non è mai troppo tardi per affrontare un tour, specialmente quando si tratta del primo: questo è ciò che ci insegna dopo cinquantacinque anni di onorata carriera il nostro Giorgio Moroder, paladino e pioniere assoluto della scena disco internazionale. Il producer altoatesino, 78 anni, sta infatti per vivere uno dei momenti più emozionanti. Dal primo aprile infatti si susseguiranno una dopo l’altra le date della sua avventura in giro per l’Europa: da Londra a Berlino, Da Bruxelles a Budapest, solo per citare alcune delle sue date.

Il tour, che si chiamerà Celebration Of The 80’s, inizierà nel Regno Unito per concludersi in Francia a maggio. Ovviamente ci sono anche dei live nel nostro paese. Precisamente il 17 maggio a Milano, il 18 maggio a Firenze, il 19 maggio a Roma. “È qualcosa che ho sempre sognato di fare. Per anni i fan mi hanno chiesto se avessi mai fatto un tour. Fino a pochi anni fa, i produttori non potevano quasi uscire dallo studio, un tour era impensabile. Quello era territorio dei cantanti. Oggi, i DJ e i producer sono diventati superstar, e penso che sia il momento adatto”. L’ultimo disco di Moroder è Déjà vu, del 2015.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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