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Non ce l’ha fatta il piccolo violentemente scosso dalla madre

PADOVA. Quanto temuto alla fine si è avverato. E’ stata formalizzata la morte del piccolo di 5 mesi che una settimana fa era giunto in ospedale in coma dopo che la madre lo aveva violentemente scosso. La commissione medica, composta da un medico legale, un neurologo e un anestesista, ha decretato la morte cerebrale in seguito a un secondo approfondito esame, e questa mattina sono state staccate le macchine che tenevano in vita il bambino. La Procura ha autorizzato l’espianto degli organi.  Il piccolo, ricoverato in terapia intensiva nella Pediatria dell’ospedale di Padova, non presentava più alcuna attività cerebrale. Ora per la madre, inizialmente indagata per lesioni gravissime, dovrebbe essere formalizzata l’accusa di omicidio colposo.

Era stata la donna a confessare ai carabinieri e al pm Roberto Piccione di essere stata lei a scuotere violentemente il piccolo che all’alba di sabato scorso non riusciva ad addormentarsi. Secondo il suo avvocato, Leonardo Massaro, la donna, 29enne originaria di Vicenza ma residente con la famiglia a Mestrino, non sarebbe stata in sé quando ha fatto del male a suo figlio. Il bambino è stato seguito in questi giorni dai medici della terapia intensiva della clinica di Pediatria di Padova, guidata dal professor Giorgio Perilongo.  L’altra figlia della coppia, una bimba di un anno e mezzo, è stata affidata ai nonni. Il tribunale del Minori ha deciso così per tutelare la bambina che al momento non può contare su una stabile situazione familiare. «Siamo partiti con l’espianto degli organi», riferisce Giorgio Perilongo, direttore del dipartimento Salute della Donna e del bambino presso l’azienda ospedaliera padovana.

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