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Oggi è il “Tartaday”, giornata per la salvaguardia delle tartarughe marine

Oggi 9 luglio si celebra il Tartaday, giornata dedicata alla salvaguardia delle tartarughe marine e del loro habitat naturale, organizzata dai partner e dai Centri di recupero e cura delle tartarughe marine del progetto “Ue TartaLife” che da 5 anni lavorano ininterrottamente, 365 giorni l’anno, per contribuire alla conservazione della tartaruga marina. Per l’occasione i centri apriranno le porte ai visitatori per illustrare il loro lavoro e far conoscere da vicino il mondo di questa straordinaria specie animale

Ad esempio si potrà sperare di assistere alla schiusa di un nido a Stromboli o alla liberazione di una tartaruga “paziente” nel centro di recupero dell’Area marina Protetta delle Egadi, inoltre sarà possibile fare un’escursione in barca a vela sulle tracce delle tartarughe a Volano alla foce del Po oppure visitare il Museo del Mare a Pioppi nel Cilento.

  • tartaday

La tartaruga marina è una specie protetta a livello internazionale e inserita nella lista rossa delle specie in pericolo dell’IUCN che ha rischiato di estinguersi soprattutto a causa del crescente impatto delle attività antropiche. E sebbene la situazione sia ora in lieve miglioramento, grazie all’aumento della sensibilità e della consapevolezza nei confronti di questi preziosi abitanti del mare, c’è ancora molto da fare. Troppe tartarughe ancora muoiono nel Mediterraneo – si stima oltre 40 mila esemplari –  perché soffocate dalle plastiche, intrappolate nelle reti, intossicate dai rifiuti, ferite dalle eliche.

Il progetto TartaLife e i suoi partner, da 5 anni lavorano ininterrottamente 365 giorni all’anno per contribuire fattivamente alla conservazione della tartaruga marina – ha dichiarato Alessandro Lucchetti del CNR-IRBIM di Ancona, capofila del progetto. – Lo abbiamo fatto sviluppando e diffondendo fra i pescatori attrezzi da pesca a basso impatto, potenziando i centri di recupero, formando i pescatori su cosa fare in caso di catture accidentali.”

Secondo Lucchetti il “Tartaday” rappresenta: “Una giornata fondamentale per far conoscere il nostro lavoro, ma soprattutto per far capire ai cittadini che talvolta anche l’intervento di un singolo può essere utile per salvare un animale in difficoltà. Creare e diffondere conoscenza è uno strumento importante per la tutela della biodiversità”.

Grazie al progetto europeo sono complessivamente 18 le strutture che a vario titolo fanno parte della rete TARTALIFE, dai nuovi presidi di primo soccorso ai punti di raccolta e monitoraggio. Dall’inizio del progetto sono state recuperate oltre 1500 tartarughe: curate e rimesse in libertà dopo aver subito traumi o incidenti di vario tipo, come ami, ingestione di plastica che può provocare blocchi intestinali, soffocamento e problemi di galleggiamento, imbrigliamento in corpi estranei che ostacolano il movimento come reti abbandonate, lenze, sacchi di plastica, etc., traumi da collisioni con imbarcazioni.

Il progetto Tartalife è finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma LIFE ed è cofinanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – Direzione Generale Pesca e dalla Regione Marche, con lo scopo di tutelare le tartarughe marine. Il progetto è promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare.

Per conoscere nel dettaglio gli appuntamenti di “Tartaday 2019” è possibile visitare il sito www.tartalife.ue

Norbert Ciuccariello

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