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Parma e le sue violette esposte al pubblico nel Giardino Ducale

PARMA. Nel 2020 sarà Capitale italiana della Cultura, e, anche in vista di tale evento, Parma inaugurerà sabato 23 marzo alle ore 11 la mostra “La Viola nell’arte. Galleria di violette, dall’Impressionismo al Surrealismo, attraverso il Liberty e le prime Avanguardie”, con la riapertura della serra storica del Giardino Ducale, dove sono coltivate le piantine di Violetta di Parma. Curata dall’associazione Parma Color Viola in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Parma, e grazie alla storica dell’arte Giulia Perin, la mostra, visitabile fino al 20 aprile 2019, è un percorso alla ricerca delle violette in alcuni importanti dipinti tra l’Ottocento e il Novecento, che sarà arricchito dalle attività di osservazione scientifica e fantasia olfattiva con Anna Rita Bottazzi ngli spazi della biblioteca di Alice.

Agli inizi del Cinquecento le viole apparivano in un delicato acquerello di Albrecht Dürer, attualmente conservato all’Albertina di Vienna, ma solo tre secoli più tardi questi eleganti fiori otterranno un’attenzione artistica rilevante nell’Impressionismo, nel Surrealismo, nel Liberty, e con le prime Avanguardie. Celebri pittori come Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, ad esempio, non resisteranno al fascino delle violette, che durante la Belle Époque diverranno accessorio imprescindibile delle nobildonne dell’alta società.

A Parma, inoltrandosi tra le piante di violette in bella vista, il visitatore incontrerà piccole riproduzioni di capolavori artistici in cui spiccano mazzetti di fiori di questo tipo, per terminare nella serra davanti all’opera “Promenade” di Marc Chagall. Tra le iniziative previste per la mattina del 23 e del 24 marzo “Il faut cultiver notre jardin”, passeggiate nel Giardino Ducale con intermezzi di teatro e lettura.

Informazioni: 340.2411442; elisa.pioli@parmacolorviola.com

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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