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Piazza della Loggia: il ricordo della strage di 45 anni fa

BRESCIA. Il 28 maggio 1974, pochi minuti dopo le ore 10, esplode a Brescia una bomba nascosta nel cestino dei rifiuti. Il fatto, indelebile nella storia italiana come altre stragi, accade in piazza della Loggia, causando la morte di otto persone, e ferendone più di 100. Quel giorno, al momento dell’accaduto, si stava svolgendo una manifestazione contro il terrorismo neofascista, indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista. «È una ferita che Brescia non riesce a rimarginare», ha dichiarato il sindaco Emilio Del Bono. A distanza di 45 anni, commemorando le vittime, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affermato: «Le innocenti vite spezzate quella mattina del 28 maggio 1974, lo strazio dei familiari, il dolore dei feriti, l’oltraggio inferto a Brescia e all’intera comunità nazionale dai terroristi assassini sono parte della memoria indelebile della Repubblica. In questa giornata di anniversario si rinnovano i sentimenti di solidarietà di tutti gli italiani, e con essi desidero esprimere la mia vicinanza a coloro che più hanno sofferto e a quanti hanno contribuito negli anni a quella straordinaria reazione civile e democratica, che ha fatto fallire la strategia eversiva».

strage piazza della loggia

Le indagini, negli anni successivi, portano all’ergastolo Ermanno Buzzi, e condannano a dieci anni Angelino Papa, a cui è concessa la seminfermità mentale, mentre assoluzioni e altre condanne per reati minori coinvolgono 16 inquisiti. Bucci viene ucciso da due detenuti in carcere a Novara, Papa, in seguito, scagionato, e un nuovo processo vede imputati Nando Ferrari, Angelino e Raffaele Papa, e Marco De Amici, tutti poi assolti per insufficienza di prove. Un’ulteriore inchiesta porta quindi all’arresto tre indagati, Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, e Maurizio Tramonte, il solo a finire in carcere. Pino Rauti, di Ordine Nuovo, e il comandante dei carabinieri Francesco Delfino, prima indagati, vengono assolti insieme agli altri. Nel 2014 la Cassazione annulla le assoluzioni di Maggi e Tramonte, confermando quelle di Zorzi e Delfino, ma nel 2017 riconosce colpevoli Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte.

strage piazza della loggia

La bomba fascista, circa 700 grammi di esplosivo da cava, decisa negli ambienti ordinovisti del Triveneto coperti ad alcuni settori dei servizi segreti (Sid), porta alla morte, tra le vittime, anche l’insegnante di francese Giulietta Banzi Bazoli (34 anni), l’insegnante di lettere Livia Bottardi in Milani (32 anni), l’insegnante di fisica Alberto Trebeschi (37 anni), la trentunenne insegnante Clementina Calzari Trebeschi, il pensionato, ex partigiano di 69 anni Euplo Natali, l’insegnante venticinquenne Luigi Pinto, l’operaio di 56 anni Bartolomeo Talenti, e l’operaio sessantenne Vittorio Zambarda.

Simona Cocola

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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