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Picasso e la mitologia: una grande mostra a Milano

Sino al 17 febbraio 2019 Palazzo Reale è aperto al pubblico con Picasso Metamorfosi, la mostra che celebra il genio del XX secolo, raccontando il suo rapporto con la mitologia classica e l’arte primitiva

Una vita  romantica, travagliata, impegnata. Sicuramente Pablo Picasso affascina non solo per la sua attività artistica ma anche per l’uomo che è stato. Dopo gli anni di formazione in Spagna, il pittore si trasferisce a Parigi relazionandosi con grandi artisti del calibro di Braque – con cui fonda il Cubismo. Nella capitale francese stringe amicizie importanti con Modigliani e Chagall.  Indubbiamente quella vissuta e piena, ricca di spunti: le sue storie sentimentali burrascose, l’impetuosità del suo carattere, l’impegno politico – che caratterizzerà soprattutto gli ultimi decenni e che troverà il suo apice in Guernica – e la continua ricerca nel mondo dell’arte, partita sin dalla sua prima produzione per comunicare il suo mondo interiore, il suo bisogno di originalità, di sperimentazione e soprattutto il suo animo poliedrico. Ma non solo. Picasso è anche protagonista dell’autunno e dell’inverno milanese.

Proprio il capoluogo lombardo a lui ha dedicato una mostra, ponendo l’attenzione su uno degli aspetti più curiosi e importanti della sua elaborazione artistica: la mitologia. Inaugurata lo scorso 18 ottobre, la rassegna resterà aperta sino al 17 febbraio 2019.  Divisa in sei sezioni con oltre trecento opere, la mostra ripercorre gli anni di ricerca e di scoperta dell’artista con un’esposizione curata in modo da cogliere l’ispirazione del passato con lo sguardo sempre rivolto al futuro.  Figure mitologiche, minotauri, centauri, fauni diventano lo strumento con cui Picasso mette in risalta temi per lui fondamentali come l’amore e la guerra, la passione e la corrida. 

Sono circa 200 le opere, tra lavori del maestro e opere d’arte antica. Queste opere provengono dal Musée National Picasso di Parigi, ma anche dal Louvre, dai Musei Vaticani, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Museu Picasso di Barcellona.

 La mostra si apre con l’incontro tra Ingres, Picasso e Rodin attorno al tema del bacio. Qui alcuni dipinti dell’artista fanno da contrappunto a due opere emblematiche quali Il bacio di Rodin e Paolo e Francesca di Ingres, mentre  il vero cuore del percorso espositivo è permeato dalla ricerca estetica delle tante raffigurazioni di esseri fantastici presenti nel repertorio mitologico, dalle figure ibride lacerate tra umano e animale.

Altri temi trattati sono l’arena, la guerra, la passione amorosa e la perpetua ebbrezza della vita, ma anche le espressioni dell’emozione amorosa. Ne sono un esempio Ragazzo pensieroso che veglia su una donna dormiente al lume di candela, Nudo che si pettina Baccanale.

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