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Rebibbia si trasforma in teatro dove a recitare sono i detenuti

ROMA. Una storia reale, quella di Attilio Frasca, esposta al pubblico attraverso una serie di lettere indirizzate ad amici e familiari, e interpretata dallo stesso Frasca sul palco del carcere romano di Rebibbia. Lo spettacolo “Dalle sbarre alle stelle”, in cui recitano dieci detenuti, sarà in tournée dal prossimo 16 marzo, promosso dal Teatro Stabile d’Abruzzo, con la regia di Ariele Vincenti, e accompagnato dalla voce narrante di Flavio Insinna.

Tratto dal libro di Attilio Frasca e Fabio Masi “Cento lettere: dalle sbarre alle stelle” (Itaca Edizioni), ricostruisce la vita di un uomo condannato a 30 anni di reclusione, di cui già 14 scontati, a partire dall’infanzia, passando per l’incontro con la droga, e arrivando ai crimini compiuti e alla galera. «La mia contraddizione era tutta lì, angelo e demone allo stesso tempo», si legge tra le pagine, che approfondiscono uno scavo interiore per comprendere, cambiare, e dare un messaggio ai giovani, dichiarando che la criminalità distrugge.

Attilio Frasca

Lo spettacolo, in anteprima nel dicembre scorso nel teatro del carcere San Donato di Pescara, e aperto ad autorità, stampa, e studenti, proseguirà nei teatri di Pescara, L’Aquila, Napoli, e Roma, e sarà arricchito da una mostra fotografica di Antonello Nusca, realizzata negli oltre sette mesi di laboratorio teatrale.

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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