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Salvini: “Ho citofonato perché in quella casa si spaccia droga”

Il leader della Lega, ospite a Mattino Cinque, ha spiegato il motivo per cui ha citofonato ad un appartamento situato nel quartiere Pilastro a Bologna.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, questa mattina nel corso di un collegamento in diretta su Canale 5, ospite al programma ‘Mattino Cinque‘, ha voluto spiegare il motivo per il quale ha citofonato all’appartamento di un presunto spacciatore : “Lì non c’era la famigliola: babbo e figlio spacciano droga, ok? Con nome, cognome e indirizzo.“.

Il fatto è avvenuto a Bologna, nel quartiere Pilastro, e a seguito di alcune segnalazioni da parte dei residenti e delle forze dell’ordine: “È normale che tutti nel quartiere sappiano, e anche le forze dell’ordine sappiano, che in quel palazzo padre e figlio spacciano e questi possano continuare a vendere morte? Abbiamo segnalato all’attenzione di chi di dovere, che agirà di conseguenza, che spacciare droga alla luce del sole significa vendere morte.”

La spinta propulsiva per questa iniziativa è arrivata per opera di una donna che aveva avuto modo di parlare con l’ex ministro dell’Interno: “Una mamma, che ha perso un figlio per droga, ha denunciato lo spaccio nel suo quartiere e mi ha chiesto di farne parlare“.

Tra coloro i quali hanno condannato il gesto spicca l’opinione di Fabio Volo, che questa mattina in diretta nel corso della sua trasmissione ‘Il volo del Mattino‘, in onda su Radio Deejay dalle 9:00 alle 10:00, ha affermato: “Vai a suonare ai camorristi se hai le palle str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà str***o, sei solo uno str***o senza palle. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli“.

Poche ore a seguito della notizia anche sui social network si è scatenato un putiferio mediatico, sopratutto su Twitter, dove gli internauti si sono divertiti a ironizzare sull’accaduto postando con l’hastag #salvinicitofona. Di seguito alcuni tweet molto pungenti:

Norbert Ciuccariello

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