IL SANTO DEL GIORNOԑ PRIMO PIANO

Sant’Eriberto, salvò dalla fame Colonia afflitta dalla siccità

Eriberto nasce a Worms, figlio di Hugo, conte di Worms. Viene educato alla scuola Cattedrale di Worms e nell’Abbazia benedettina di Gorze in Lorena . Non ha ancora 25 anni quando viene insignito della carica di cancelliere dell’imperatore Ottone III (che di anni ne aveva appena 14 e per lui governava la madre) incaricato degli affari italiani e, nel 998, di quelli della Germania. Ordinato sacerdote nel 995, nel 999 fu consacrato arcivescovo di Colonia.

Sarà lui nel 1002 ad assistere Ottone morente presso Viterbo, e ad accompagnarne la salma ad Aquisgrana. Qui per fortuna, è il caso di dire, finisce la sua vicenda politica, perché viene prima arrestato su ordine del principe di Baviera, che diventerà poi l’imperatore Enrico II, e dopo la liberazione emarginato definitivamente rinuncia al cancellierato e risiede stabilmente a Colonia, dove comincia a fare il vescovo sul serio: visita più volte le chiese della sua vasta arcidiocesi, coltivando la vita di pietà. Dàai poveri tutto il denaro che riesce a risparmiare, andando nelle case e negli ospedali per assistere gli ammalati e conducendo un’intensa vita spirituale. Nel 1003 fonda l’Abbazia di Deutz sul Reno, in un punto strategico che controlla l’ingresso occidentale della città di Colonia.

Tra i miracoli da lui compiuti in vita vengono citati l’aver salvato dalla fame Colonia, riuscendo a ottenere con la preghiera la pioggia dopo una tremenda siccità; la guarigione del suo cappellano, di un ossesso e di una donna cieca.

Eriberto muore il 16 marzo 1021 (o 1022) e viene sepolto a Deutz presso Colonia; anche dopo morte gli vengono attribuiti molti miracoli. Sul sarcofago contenente le sue spoglie, è raffigurato insieme alle personificazioni dell’Umiltà e della Carità, e con la Madonna sul trono, mentre sulla superficie del coperchio, in grossi tondi sono rappresentate le fasi più importanti della sua vita. La sua canonizzazione avviene nel 1227 ad opera del papa Gregorio IX. Il santo è venerato come patrono di Deutz e invocato specialmente per ottenere la pioggia.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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