DAL MONDO

Scambio di prigionieri fra Russia e Ucraina, ora sembra fattibile

MOSCA. Potrebbe essere iniziata la procedura per il maxi scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. Lo riportano i media russi. Secondo l’avvocato Serghiei Badamshin, citato dal’agenzia Tass, “tre pullman con a bordo i marinai” ucraini catturati l’anno scorso dai russi al largo della Crimea hanno lasciato il carcere di Lefortovo e “sono probabilmente sulla strada verso l’aeroporto moscovita di Vnukovo dal quale partiranno poi per l’Ucraina”. Altre testate parlano di due bus scortati dalla polizia. Due giorni fa, intervenendo al Forum economico orientale di Vladivostok, il presidente russo Vladimir Putin aveva annunciato che lo scambio di prigionieri “su larga scala” era ormai imminente e sarebbe stato “un buon passo avanti verso la normalizzazione” dei rapporti tra Mosca e Kiev.

La tv di stato russa Rossija24 ha annunciato l’avvio del maxi scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina.   Altre testate parlano di due bus scortati dalla polizia. Un aereo con i simboli dello Stato ucraino è atterrato stamattina all’aeroporto Vnukovo di Mosca, lo stesso nel quale sarebbero anche arrivati i pullman in cui si suppone viaggino i 24 marinai ucraini catturati lo scorso anno dalle forze russe al largo della Crimea. Secondo Lenta.ru, inoltre, un aereo statale russo della compagnia Rossiya sarebbe partito alle 9.20 ora di Mosca (le 8.20 italiane) da Vnukovo e sarebbe già in territorio ucraino. Il direttore di Ria Novosti, Dmitri Kiseliov, ha scritto sul web di aver augurato buon viaggio a Kirill Vyshinskiy, responsabile dell’agenzia russa in Ucraina arrestato a Kiev per “alto tradimento”. È quindi possibile un’imminente liberazione del giornalista. Lo scambio di prigionieri potrebbe avvenire secondo uno schema “35 per 35”.

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