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Scontri di febbraio fra antagonisti e polizia, domiciliari e controlli

TORINO. La polizia sta eseguendo a Torino diverse misure cautelari in relazione ai fatti dello scorso febbraio quando, in occasione di un volantinaggio effettuato da esponenti del Fuan presso la Palazzina Einaudi dell’università, alcuni antagonisti e studenti dei collettivi universitari fecero irruzione all’interno del Campus, creando disordini.

    Era il 13 febbraio scorso quando un convegno sulle foibe, contestato dal Fuan, scatenò le tensioni al Campus Einaudi dell’Università di Torino. Quello che doveva essere un momento di riflessione sull’uso politico della memoria, alla presenza di Moni Ovadia e Stojan Spetic, si trasformò in un pomeriggio di scontri tra antagonisti e forze dell’ordine. Il bilancio fu di tre poliziotti feriti, altrettanti antagonisti arrestati più una quindicina di denunciati, devastata l’aula intitolata a Paolo Borsellino e assegnata al Fuan, che stava tenendo un volantinaggio di protesta. Un’auto della polizia, accerchiata, venne danneggiata a calci e pugni.
    Per quell’episodio la Digos del capoluogo piemontese sta eseguendo ora una ventina di misure cautelari, tra arresti domiciliari, divieti di dimora e obblighi di firma.

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