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Serrande alzate e luci accese, il flash mob del commercio che non vuole morire

 TORINO. Luci accese, serrande alzate, porte aperte. Così, a Torino, ma non solo a Torino ma in molte città , in serata si è sviluppato il flash mob che, per opera di alcuni commercianti, ha animato a tratti i portici della Sabauda piazza Vittorio. Una protesta “silenziosa e pacifica” per richiamare l’attenzione sui problemi che l’emergenza Coronavirus sta provocando alla categoria.

    “Vorremmo indicazioni certe – commenta Francesco Marrali, della Caffetteria Antonelli – su come evolverà la situazione, perché al momento non ce ne sono. E un aiuto per fronteggiare i gravi problemi che dovremo affrontare con la riapertura. Lo Stato, per esempio, potrebbe congelare una parte della tassazione”.  “Da mesi – afferma Paolo Zanierato, proprietario del negozio di abbigliamento J3 – ho il negozio pieno di merce invenduta.
    Una stagione persa. Con un costo enorme”.

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