SALUTEԑ PRIMO PIANO

Sigarette: più di un italiano su cinque ha il vizio del fumo

In Italia il fenomeno non accenna a diminuire. Tra i giovani in aumento le sigarette fatte a mano.

Alla vigilia del Word No Tobacco Day, la giornata mondiale contro il fumo, organizzato ogni 31 maggio dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), sono stati diffusi i dati attuali in merito al fenomeno del tabagismo nel nostro Paese.

In totale sono 11,6 milioni i fumatori in Italia, più di un italiano su cinque. Gli uomini sono 7,1 milioni e le donne 4,5 milioni. Si evince da questi dati che il fenomeno non accenna in alcun modo a diminuire. Tra i giovani spopolano le sigarette fatte a mano, l’uso dei trinciati infatti è in costante aumento, soprattutto tra i maschi e al Sud, anche se più del 90% dei fumatori preferisce acquistare le sigarette tradizionali. Oltre la metà dei giovani fumatori tra i 15 e 24 anni fuma già più di 10 sigarette al giorno e oltre il 10% più di 20.

fumo sigarette
Cicche di sigarette lasciate in un posacenere davanti ad un ospedale di Napoli .

Un fumatore maschio su 4 è un forte fumatore, fuma cioè più di un pacchetto al giorno. Quasi la metà delle donne fuma tra le 10 e le 20 sigarette al giorno. A questi fumatori si aggiungono inoltre i consumatori di nuovi prodotti. L’1,7% consuma e-cig e l’1,1% fa utilizzo di tabacco riscaldato.

L’edizione di quest’anno del World No Tobacco Day è dedicata al tema “Tabacco e salute dei polmoni“. Oltre a sostenere politiche efficaci per ridurre il consumo, quest’anno l’OMS si pone l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sugli effetti nocivi derivati dall’uso del tabacco e dall’esposizione al fumo passivo, fra le principali cause di morte nel mondo. Si stima che, se non saranno attuate efficaci politiche di contrasto, entro il 2030 moriranno ogni anno oltre 8 milioni di fumatori, e più dell’80% di questi decessi prevenibili, sarà tra le persone che vivono nei paesi a basso e medio reddito. Nella convenzione quadro sul controllo del tabacco della WHO, alla quale hanno aderito più di 170 nazioni, sono indicate le azioni per contrastare questa epidemia:

  • Ridurre l’esposizione al fumo passivo
  • Prevenire l’iniziazione al fumo
  • Sostenere la cessazione dal fumo

Roberta Pacifici, Direttrice del Centro Nazionale Dipendenze e Doping, ha dichiarato: “Non cambiano negli ultimi anni le abitudini al fumo degli italiani segno che serve incentivare campagne informative soprattutto per i giovani che rappresentano un serbatoio che alimenta l’epidemia tabagica e per le donne, per le quali è in aumento la mortalità per tumore al polmone. – ha inoltre aggiunto- È importante intervenire prima possibile e spiegare, come dimostra la nostra carta del rischio polmonare che più precocemente si diventa ex fumatore tanto prima ci si avvicina ad avere lo stesso rischio di ammalarsi di chi non ha mai fumato“.

Silvio Garattini, ricercatore scientifico in farmacologia, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” , commentando i dati dell’Oms, ha esortato l’opinione pubblica e le istituzioni ad estendere l’attuale divieto di fumo nei luoghi chiusi pubblici e nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Ha poi concluso affermando che: “Vanno vietate le pubblicità alle sigarette elettroniche e agli heated tobacco products cioe’ il tabacco riscaldato.”

Carlo Saccomando

Loading...

Articoli Correlati