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Sondaggio sul ‘partito di Conte’: quale impatto su eventuali elezioni?

Al momento sembra un’ipotesi assai remota, ma cosa accadrebbe se il premier dimissionario Giuseppe Conte e il gruppo dei cosiddetti ‘responsabili’ non riuscissero a trovare un accordo, e soprattutto i numeri, per poter formare un nuovo governo di unità nazionale? Ieri sera al programma tv Cartabianca, condotto da Bianca Berlinguer, un sondaggio realizzato da Emg ha svelato due possibili scenari nel caso di elezioni anticipate: il primo mostra le percentuali di preferenza dei partiti senza un ipotetico ‘partito di Conte‘, mentre il secondo cosa cambierebbe in caso di un suo ingresso sulla scena politica.

A prescindere dallo scenario con o senza il ‘partito di Conte’ la Lega resterebbe il partito preferito dagli italiani con il 24% dei voti senza il partito di Conte e mentre con il 23% nel caso i cui ci fosse. Seconda forza del Paese, con il 29,8%, il Partito Democratico, che nel caso in cui ‘l’avvocato del popolo’ decidesse di scendere in campo con suo movimento perderebbe addirittura il 3,3% delle preferenze.

Sul gradino più basso del podio Fratelli d’Italia, che sia nel caso in cui l’avvocato del popolo scendesse in campo o meno non subirebbe variazioni rilevanti nelle percentuali di preferenza: 16,3% senza il partito di Conte, in caso contrario il 16%.

Conte

Mentre fuori dal podio, al quarto posto, ci sarebbe proprio il partito di Conte che nel caso in cui fosse fondato in caso di elezioni anticipate raccoglierebbe il 10,2% di preferenze, percentuale che per un partito neonato sarebbe un ottimo risultato. A giovare della discesa in campo del movimento ‘contiano’ sarebbe soprattutto il MoVimento 5 Stelle che sarebbe quinto con l’8,7% dei voti. Il problema per i pentastellati si verificherebbe in caso contrario: Emg stima che potrebbe crollare addirittura al 3,6%.

Seguirebbero in ordine di preferenze Forza Italia oggi al 7,7% e 6,8 con il partito di Conte, Italia Viva è data al 4% mentre al 3,9% con Conte, Azione al 3,4% (3,2% con Conte) e Liberi e Uguali al 2,7% in entrambi gli scenari. Chiudono Europa Verde e Più Europa, entrambi al 2% in ogni caso, Cambiamo al 1,1% senza Conte e all’1% con Conte e infine gli altri partiti al 3,2% senza Conte e al 4% in caso contrario.

Da sottolineare che nel sondaggio condotto da Emg la percentuale di cittadini che ha dichiarato di essere indeciso o di non voler andare votare è al addirittura al 41%, di gran lunga superiori ad un terzo degli italiani. Guardando a quest’ultimo dato si potrebbe dire che in caso di elezioni anticipate tutti i partiti dovranno cercare di convincere questi italiani per cercare di consolidare la loro eventuale leadership, in termini numerici, oppure ribaltare le percentuali di voto stimate dai sondaggi.

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