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Sono stabili e ottimistiche le condizioni del premier britannico Boris Johnson

LONDRA. Boris Johnson è in condizioni “stabili”, ha trascorso “una notte confortevole”, non è sottoposto a “ventilazione meccanica”, non risulta aver sviluppato una polmonite ed è persino “su di morale”. Se non fosse che è ricoverato da lunedì in terapia intensiva al St Thomas hospital di Londra, che fa fatica a respirare, che ha bisogno di una somministrazione “standard d’ossigeno” anche secondo la versione ufficiale e che è stato costretto a lasciare un Paese senza guida nel pieno di un’emergenza Covid-19 segnata dal record europeo di morti, a leggere l’ultimo bollettino di Downing Street ci sarebbe da tirare un sospiro di sollievo.

Ma la verità è che nel Regno Unito non è tempo di sollievo per nessuno. Gli interrogativi sul primo ministro Tory e sul decorso del suo contagio restano tutti da sciogliere. Così come quelli sul passaggio di consegne solo parziale al 46enne ministro degli Esteri, Dominic Raab.

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