DAL MONDO

Thailandia, i manifestanti assediano la sede del governo

La tensione è salita alle stelle e le conseguenze non si sono fatte attendere. Infatti tutto è precipitato con migliaia di manifestanti che circondano la sede dell’esecutivo a Bangkok, il governo thailandese ha proclamato nella notte lo stato di emergenza, che vieta assembramenti di più di cinque persone e la pubblicazione di notizie o messaggi nocivi per la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la tv di Stato.

“È estremamente necessario introdurre urgenti misure per porre fine a questa situazione in modo rapido ed efficace per mantenere l’ordine”, è stato detto dai canali statali.

Il provvedimento è entrato in vigore da subito, alle 4 di notte locali. Ieri, dopo aver accerchiato la sede del governo, i manifestanti avevano gridato insulti e alzato tre dita – il segno della resistenza alla dittatura nel film “The Hunger Games” – al passaggio dell’automobile che trasportava il re Vajiralongkorn e la regina Suthida, una scena impensabile nel regno fino a poco tempo fa. I manifestanti chiedono un nuovo governo, una nuova Costituzione e lo stop alla persecuzione dei dissidenti politici.

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