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Torino si prepara per la seconda edizione del Festival del Classico

TORINO. Andare verso il futuro con uno sguardo ancorato al passato è il mood del Festival del Classico, che si chiede cosa manca in questo tempo dell’effimero. Al Circolo dei lettori di Torino dal 17 al 20 ottobre tornano per la seconda edizione queste quattro giornate dal titolo “La verità ci renderà liberi”, all’insegna di lezioni, dialoghi, letture, dispute dialettiche, presentazione di libri, spettacoli teatrali, alimentati dalle parole della letteratura e della filosofia, sullo sfondo della storia. Mai come in questo tempo, infatti, è impellente la necessità di trasparenza e di affermare il diritto alla verità contro le falsificazioni. E a indagare questa verità ci penseranno filosofi , filologi, storici, scienziati, letterati, e poeti.

Massimo Cacciari - Festival del Classico
Massimo Cacciari – Festival del Classico

Progetto della Fondazione Circolo dei lettori e Regione Piemonte, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale e Massimo Arcangeli, il Festival del Classico accende i riflettori sulle sfide e i bisogni della contemporaneità, legati alla distinzione tra verità e opinione, fatti e interpretazioni, notizie vere e fake, potere persuasivo della parola e suo uso pubblico. Tra gli ospiti il filologo classico e storico Luciano Canfora e il filosofo Massimo Cacciari (inaugurazione, ore 18, Cavallerizza Reale) e l’attore Moni Ovadia (giovedì alle 21, Aula Magna, Cavallerizza Reale). Venerdì 18 il linguista Gian Luigi Beccaria con una riflessione sull’eredità classica della lingua italiana (ore 17, Circolo dei lettori), il filosofo Salvatore Natoli (18.30, Circolo dei lettori) e l’attrice Lella Costa e il suo reading dalle commedie di Aristofane Lisistrata, Le Tesmoforianti e Donne all’assemblea (21 Cavallerizza Reale).

Il programma del Festival del Classico

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