DAL MONDO

Trump fa slittare di 15 giorni l’applicazione dei dazi alla Cina

WASHINGTON. Donald Trump rinvia di 15 giorno l’aumento dei dazi cinesi, in quello che appare un gesto distensivo in vista della imminente ripresa dei negoziati: “su richiesta del vicepremier cinese, Liu He, e per il fatto che la repubblica popolare cinese celebrerà il suo 70mo anniversario il primo ottobre, abbiamo concordato, come gesto di buona volontà, di spostare l’aumento delle tariffe su 250 miliardi di dollari di merce cinese (dal 25% al 30%) dal primo ottobre al 15 ottobre”, ha twittato Trump. Come annunciato lo scorso 1 agosto dal presidente americano Donald Trump, i nuovi dazi del 10% su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi entreranno in vigore l’1 settembre.

Tuttavia, l’amministrazione Trump ha deciso che non tasserà alcuni prodotti per motivi “sanitari e di sicurezza nazionale”. Per alcuni articoli come telefoni cellulari, laptop computer, console per videogame, certi giocattoli, monitor di computer e alcuni capi di abbigliamento e calzature i dazi slittano al 15 dicembre. E’ quanto spiega una nota dell’Office of the United State Trade Representative, quello guidato da Robert Lighthizer. Primi effetti della mossa trumpiana contro la Cina sui mercati. Petrolio: Wti vola del 2,8% a 56,48 dollari dopo mossa Usa su dazi cinesi e la borsa di New York si è impannata con il titolo Apple in evidenza.

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