DAL MONDO

Trump”Teheran cerca l’accordo sul nucleare”

 TEHERAN. L’Iran vuole fare un nuovo accordo sul nucleare perche’ le sanzioni stanno pesando sull’economia del Paese: lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante un comizio a Manchester, nel New Hampshire. “L’Iran vuole fare un accordo perche’ le sanzioni non gli fanno bene – ha commentato il presidente -. Vedremo come va a finire”. Trump ha inoltre sottolineato che “finche’ sarò presidente, l’America non si piegherà mai ad un’altra nazione, come abbiamo fatto per molti anni”, affermado che anche la Cina vuole fare un accordo con gli Stati Uniti sul commercio perche’ le sanzioni costano al Paese milioni di posti di lavoro. Ma gli Stati Uniti, ha aggiunto, non hanno bisogno di avere fretta.

Ma cosa è esattamente l’accordo sul nucleare iraniano? Il Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa)…Dopo due anni di intensi negoziati, il 14 luglio del 2015 viene annunciata la firma del Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa), noto anche come accordo sul nucleare iraniano. L’intesa è stata raggiunta dall’Iran ed il gruppo 5+1 ,ovvero i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu ( Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti) più la Germania, oltre all’Unione europea. L’obiettivo primario è impedire all’Iran di sviluppare una tecnologia tale da permettergli di costruire ordigni atomici ma consentirgli di proseguire il programma volto alla produzione di energia nucleare ad usi civili. Come conseguenza dell’accordo, all’inizio del 2016 sono state rimosse le sanzioni economiche in precedenza imposte dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dal Consiglio di sicurezza dell’Onu (emanate con la risoluzione 1747) . I termini dell’accordo. In base all’intesa, l’Iran ha accettato di eliminare le sue riserve di uranio a medio arricchimento e di tagliare del 98% quelle di uranio a basso arricchimento, portandole a 300 chilogrammi. L’Iran si è impegnata altresì a ridurre di oltre due terzi le sue centrifughe a gas per tredici anni, portandole da 19mila a 6.104, di cui solo 5.060 adibite ad arricchire l’uranio per i prossimi 10 anni (l’arricchimento dell’uranio è un passaggio necessario per la costruzione della bomba atomica). Le centrifughe rimanenti dovranno essere solo di prima generazione, quindi meno efficienti e moderne. Il Jcpoa prevede inoltre che per i 15 anni successivi dalla firma l’Iran potrà arricchire l’uranio ad una gradazione non superiore al 3,67% e non potrà costruire alcun reattore nucleare ad acqua pesante per lo stesso periodo. 
Le attività di arricchimento dell’uranio, così come quelle di ricerca, saranno limitate a un singolo impianto, Natanz. Nessun processo di arricchimento sarà invece permesso per almeno 15 anni nel sito di Fordo. Altri impianti saranno convertiti per evitare il rischio di proliferazione nucleare.

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