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Ucraina, uomo armato sequestra bus con 10 persone. Potrebbe avere dell’esplosivo

La notizia del sequestro è stata diffusa dalla polizia locale. Attualmente sono in corso le trattative per la liberazione degli ostaggi.

A Lusk, città situata nella zona nord-occidentale dell’Ucraina, un uomo armato ha preso in ostaggio su un autobus una decina di persone e secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere in possesso di materiale esplosivo. A diffondere la notizia il servizio di intelligence ucraina (Sbu) in un comunicato ripreso dall’agenzia Unian e dalla Bbc in russo.

Il rapitore, che ha minacciato di far saltare in aria il veicolo, sul quale ci sarebbero donne incinte e bambini, ha dichiarato di aver piazzato anche un altro ordigno in una zona affollata della città.

L’Sbu ha precisato che al momento non c’è notizia di possibili feriti, anche se si sono uditi degli spari e sono andati in frantumi due finestrini. Inizialmente la polizia ucraina riferiva di circa 20 persone prese in ostaggio. L’uomo che ha preso in ostaggio delle persone su un autobus, secondo l’agenzia Unian, ha chiesto a leader religiosi, ministri, ai presidenti di tribunale, alle procure e al parlamento di registrare dei video su Youtube in cui dicono di essere “terroristi legalizzati“.

uomo armato ucraina

Un rapporto del quotidiano nazionale ‘Ukrainskaya Pravda‘ riferisce che la polizia ha trovato su internet un post nel quale il sequestratore esprime la propria “insoddisfazione” nei confronti delle istituzioni ucraine.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la situazione “allarmante“, ma ha affermato che “sarà fatto tutto il possibile per risolvere la situazione senza che ci siano vittime“. Il ministro dell’Interno Arsen Avakov si sta recando sul luogo del sequestro. Le forze dell’ordine hanno chiuso al traffico il centro della città di oltre 200.000 abitanti dell’Ucraina occidentale, e in collaborazione con i servizi di intelligence stanno lavorando alla liberazione degli ostaggi. Inoltre sono stati piazzati alcuni cecchini nella zona del centro di Lutsk.

Il vice ministro dell’Interno ucraino Anton Gerashchenko ha dichiarato che il sequestratore ha detto di chiamarsi Maksim Plokhoi, che suona come “Maksim il cattivo“. Secondo Gerashchenko, su internet è stato pubblicato un libro firmato da un certo Maksim Plokoi intitolato “Filosofia di un criminale” che descrive l’esperienza in carcere di un uomo.

Gerashchenko successivamente ha smentito che l’uomo si chiamasse come aveva dichiarato, bensì si tratterebbe di Krivosh Maksim Stepanovich, cittadino ucraino nato il 6 novembre del 1975, originario del villaggio Gai della regione di Orenburg della Federazione Russa. L’uomo ha due condanne ed è stato in carcere dieci anni per una serie di gravi reati, tra cui estorsione, rapina e frode. Secondo il dipartimento di indagini penali della polizia ucraina, ripreso dall’agenzia Interfax, in passato l’uomo “è stato sottoposto a cure per un disordine mentale“. 

Carlo Saccomando

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