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Ultras ucciso, funerali privati per motivi di sicurezza

ROMA. Le esequie di Fabrizio Piscitelli, l’ex capo ultras della Lazio noto come Diabolik si svolgeranno in forma privata. Secondo quanto si è appreso, la decisione è stata presa dal questore di Roma, Carmine Esposito, per motivi di ordine e sicurezza. Le esequie si terranno martedì 13 alle 6 del mattino al Cimitero Flaminio. La sorella di Fabrizio Piscitelli ha annunciato che la sua famiglia intende però fare ricorso al Tar per la sospensiva dell’ordinanza del questore che vieta i funerali pubblici.

Nel provvedimento il questore sottolinea che “il rito funebre celebrato in forma pubblica, con grande risalto mediatico, potrebbe determinare gravi pregiudizi per l’ordine e la sicurezza pubblica”. La misura sarebbe stata presa considerato che Piscitelli era un esponente di rilievo della tifoseria della Lazio, fondatore del gruppo degli Irriducibili, e anche alla luce della fiaccolata spontanea organizzata giovedì sera da esponenti del gruppo ultras nei pressi del luogo in cui il 53enne è stato ucciso.

Intanto, gli inquirenti stanno scandagliando ogni pista per risalire all’omicida. Gli uomini della Mobile, coordinati dai magistrati della Dda capitolina, stanno effettuando una serie di analisi anche sui tre cellulari di Diabolik nelle ore precedenti all’omicidio per comprendere chi gli abbia dato l’appuntamento al parco degli Acquedotti. Appuntamento che si è rivelato un tranello.

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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