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Una gita a… Roccascalegna, piccolo borgo medievale del Chietino

Se non lo avete mai fatto, programmate una gita a Roccascalegna, piccolo borgo del Chietino, uno dei borghi più incantevoli del centro Italia. Siamo in provincia di Chieti, eppure sembra di essere in una fiaba, fatta di castellani, dame e briganti. L’edificio medievale, risalente al XII secolo, è visitabile e oggi come ieri domina, audace, l’abitato disposto su di una collina con vista sulla Majella. A pochi chilometri dal centro storico e ben visibile dal maniero, il Lago Bomba, artificiale ma scenografico.

Insignito della “bandiera arancione” per il turismo, il comune di Roccascalegna nasce attorno al XII secolo, più precisamente nel 1160, forse su di un insediamento preesistente. Originariamente questo antico borgo d’Abruzzo nacque come avamposto longobardo per il controllo della Valle del Rio Secco, per difendere la zona contro i Bizantini. Successivamente fu fortificato dai Longobardi, che eressero, dov’è ora il castello (che risale all’epoca normanna) una torre d’avvistamento.

Roccascalegna

Con il passare del tempo il castello medievale di Roccascalegna venne modificato e passò di signore in signore, fino all’abolizione del feudalesimo. Negli anni Novanta, il castello venne restaurato e ancora oggi è meta di numerosi turisti assieme allo stesso borgo ed alle chiese di San Pancrazio, San Cosma e Damiano e San Pietro.

Il piccolo borgo è arroccato a circa 460 metri sul livello del mare: sul suo nome i pareri degli studiosi sono discordanti. Alcuni sostengono che Rocca Scalegna, nominata come “Rocca-Scarengia” nel “Catalogus Baronum” del 1379, derivi da “Scarenna”, cioè “dirupo, scarpata, burrone”, con riferimento al fianco scosceso dello sperone roccioso su cui si trova ancora oggi il castello.

Roccascalegna

Altri, invece, pensano che l’etimologia più giusta sia quella di “Rocc-Ashari”, un capo militare longobardo che sarebbe stato il fondatore dello stesso castello. Infine, la tradizione popolare ritiene che il nome di Roccascalegna derivi dalla scala di legno che un tempo portava alla torre del castello, e in effetti una scala a pioli figura nello stemma comunale.

Il borgo è composto di modeste case a uno o due piani, situate ai piedi del castello, alcune già ridotte a ruderi, altre recuperate e tuttora abitate. Affiancano una stretta via che gira attorno allo sperone roccioso del castello e termina vicino alla Chiesa di San Pietro.

Ogni 10 di agosto il piccolo paese si anima con “Notte Sotto le Stelle”, appuntamento dedicato alla musica che garantisce una lunga notte di balli e divertimento, notte, inserita nel contesto estivo de “Roccascalegna in Festival”, una rassegna di Musica Classica e canzoni d’autore, che si svolge ogni anno nella splendida cornice del borgo.

Piero Abrate

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Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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