• 21 Gennaio 2021
  • A TAVOLA

Una ricetta simbolo del lago di Como: polenta e misultin

Tra le numerose cucine regionali, quella lombarda è semplicemente perfetta per affrontare la stagione autunnale e invernale. I suoi gusti ben si sposano con il clima tipico di questi mesi e i suoi condimenti sanno apportare il giusto contributo di grassi necessari per affrontare il grande freddo sì, ma con il sorriso. Anche i laghi sono un elemento naturale che ha influenzato la tradizione gastronomica della regione e l’abbinamento polenta e misultin, piatto tipico della zona del Lago di Como, ne è un saporito esempio.

Il misultin è un pesce chiamato sardina, ma in realtà nel gergo più tecnico è un agone che vive nei laghi lombardi e che richiede una particolare lavorazione per poterlo conservare a lungo.

Il procedimento dura circa sei mesi e richiede l’eviscerazione e la salatura subito dopo la cattura. I pesci vengono poi essiccati all’aria aperta esposti al sole su particolari rastrelliere per alcuni giorni. Alla fine sono pressati dentro a contenitori di latta o legno assieme a foglie di alloro e ricoperti d’olio.

La ricetta dice che per gustarli al meglio dovete innanzitutto scottarli per pochi minuti e poi condirli con prezzemolo e aglio. A questo punto sono pronti per essere gustati, ma prima di mangiarli è bene ricordarsi di togliere loro le scaglie. Infine, serviteli con un contorno di polenta. L’abbinamento classico alla ricetta è un buon vino bianco fresco, magari un IGT di Montevecchia, ma c’è chi lo accompagna volentieri anche con un vino rosso.

Tags

Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

Leggi ancora