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Una sola settimana per “imparare” a ridurre i rifiuti

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (Serr), che coinvolge enti pubblici, imprese, società civile, e cittadini, promuove la realizzazione di azioni di sensibilizzazione riguardanti la corretta riduzione dei rifiuti in una sola settimana. Quest’anno si svolgerà dal 16 al 24 novembre prossimi. Nata all’interno del Programma Life+, è gestita da un Comitato promotore europeo in cui siede la Commissione Europea in veste d’indirizzo strategico. In Italia la Serr è coordinata da Aica, e promossa da un Comitato promotore composto dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco come invitato permanente che quest’anno assieme al ministero dell’Ambiente dà il patrocinio, Utilitalia, Anci, Città Metropolitana di Torino, Legambiente, Regione Sicilia, e con il supporto tecnico della cooperativa Erica. Hanno dato il contributo a questa edizione Conai e i Consorzi di Filiera Comieco, Corepla, Coreve, Cial e Ricrea.

Sicilia, Piemonte, e Lombardia sono le regioni italiane più attive nell’ambito della riduzione dei rifiuti, che ha fatto registrare nel Bel Paese quasi 6mila azioni in quest’ambito, e più di 12mila in Europa. Esse hanno riguardato prevenzione e riduzione, riuso e preparazione per il riutilizzo, raccolta differenziata, selezione, e riciclo, e la giornata di pulizia dai rifiuti che si svolge contemporaneamente in diversi Paesi europei, conosciuta come European Clean-Up Day. Ridurre, Riutilizzare, Riciclare rappresentano quindi le “3 R” da considerare per elaborare una strategia di gestione dei rifiuti. Ridurre significa effettuare una rigorosa prevenzione e riduzione alla fonte, mentre il riuso comporta anche la preparazione per il riutilizzo, e infine la terza priorità consiste nel riciclaggio dei materiali. Sensibilizzare, coinvolgere, mobilitare, e incoraggiare i cittadini europei sono pertanto obiettivi primari della Serr, senza i quali non si possono ridurre i rifiuti.

Simona Cocola

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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