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Una visita a… Modena, la città dei motori e dei tenori

È conosciuta come la città del motori e dei tenori (da Orazio Vecchi, vissuto nel XVI secolo, proseguendo per Carlo Vigarani, Francesco Borosini, sino ad arrivare a Luciano Pavarotti). E se vi domandate di quale città stiamo parlando non ci vuole grande conoscenza di sport motoristici e arte canora per scoprire che siamo giunti a Modena.

Caratterizzata da un centro storico ricco di attrazioni da non perdere e tanti patrimoni Unesco come il Duomo, la Ghirlandina e Piazza Grande che meritano di essere ammirati, la città che fu signoria degli Este (che qui risiedettero dal 1598) è perfetta anche per gli amanti delle quattro ruote che possono visitare i Musei Ferrari, per ripercorrere la storia della casa automobilistica del cavallino rampante. Ma anche il posto giusto per i buongustai che possono provare prodotti tipici come i tortellini, il parmigiano reggiano e l’aceto balsamico tradizionale.

modena
Piazza Grande è il cuore della vita modenese

Piacevole da visitare in ogni stagione, Modena offre al turista straordinarie bellezze, tutte concentrate nel suo aggraziato centro storico: Piazza Grande è il cuore della vita modenese e il luogo in cui sono riuniti i monumenti più significativi e più amati. Il Duomo,opera del grande architetto Lanfranco e del maestro scultore Wiligelmo, uno dei massimi capolavori del Romanico europeo. Il Palazzo Comunale, la cui costruzione ha conosciuto diverse fasi a partire dal Medioevo. E a poca distanza dalla Ghirlandina, il seicentesco Palazzo Ducale, opera di Bartolomeo Avanzini, oggi sede della prestigiosa Accademia Militare.

Percorrendo la via Emilia, la grande arteria romana che attraversa la città, si arriva in Piazza Sant’Agostino sulla quale si affacciano l’omonima Chiesa, che conserva lo splendido “Compianto del Cristo morto” del Begarelli, scultore modenese del 1500, e il Palazzo dei Musei, sede di numerosi istituti culturali tra cui il Museo Civico d’Arte e quello Archeologico – Etnologico; la Galleria Estense, importante collezione che testimonia l’interesse della Signoria per le più diverse arti e la Biblioteca Estense, con i preziosi codici miniati dal XIV al XVI secolo. La Galleria Estense, chiusa in seguito al sisma del 29 maggio 2012, riaprirà al pubblico venerdì 29 maggio 2015.

Palazzo Santa Mergherita

Il bellissimo MEF (Museo Enzo Ferrari) concorre ad arricchire la città. Inaugurato nel marzo 2012, dopo un’accurato restauro, il complesso museale dedicato al Drake e all’automobilismo sportivo ospita la casa natale e la nuova galleria espositiva. L’allestimento multimediale nel corpo abitativo narra attraverso immagini, filmati inediti e preziosi cimeli un secolo di vita e di storia. Nella galleria espositiva, mostre temporanee rappresentano le vicende, gli attori e le competizioni dell’automobilismo modenese.

A Palazzo Santa Margherita, è ospitato il Museo della Figurina; nato dalla appassionata opera collezionistica di Giuseppe Panini, la raccolta riunisce accanto alle figurine propriamente dette, materiali affini per tecnica e funzione.

Non si può lasciare la città che si estende longitudinalmente nella Pianura Padana, cinta dai fiumi Secchia e Panaro, senza aver degustato le specialità della tavola. A partire dall’aceto balsamico tradizionale, lo squisito condimento ottenuto dal mosto d’uva cotto, invecchiato a lungo in botti di legno, per proseguire con i salumi, primo fra tutti il Prosciutto di Modena. Tra i primi piatti il posto d’onore va ai tortellini.

Tra i secondi, lo zampone, un impasto di carni di suino macinate e insaccate nella pelle della zampa del maiale. Non può mancare poi un assaggio di Parmigiano Reggiano. Magari invecchiato e con una goccia di aceto balsamico. Ad accompagnare il pranzo, un buon bicchiere di Lambrusco, vino rosso frizzante. E per frutta, le prelibate ciliegie di Vignola.

Piero Abrate

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Piero Abrate

Giornalista professionista dal 1990, in passato ha lavorato per quasi 20 anni nelle redazioni di Stampa Sera e La Stampa, dirigendo successivamente un mensile nazionale di auto e il quotidiano locale Torino Sera. È stato docente di giornalismo all’Università popolare di Torino.

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