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Università green con borracce al posto di bottiglie in plastica

L’università incontra l’ambiente, smaltendo la plastica. Su questa base la Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) ha siglato un accordo insieme con l’associazione Marevivo e il Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze (Conisma), aderendo alla campagna #StopSingleUsePlastic. Basta bottiglie d’acqua in plastica: agli studenti saranno date borracce in metallo, e, contemporaneamente, negli istituti aumenteranno gli erogatori di acqua senza bicchieri di plastica, oltre alle macchine del caffè con l’opzione senza bicchieri per incentivare l’uso di tazze personali. A tutto ciò collaboreranno anche le società di ristorazione che si trovano nelle università, alle quali sarà riconosciuto un premio se decideranno di non usare la plastica.

La prima università ad aver ridotto la plastica era stata la Bicocca di Milano nel 2016, installando erogatori di acqua che attualmente stanno raggiungendo la ventina, e distribuendo 12mila borracce tra personale e studenti. Al momento tra gli atenei interessati all’accordo rientrano il Politecnico di Torino, quello di Milano, e l’Università di Bologna, che aderiscono alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile. Questo gesto di amore per l’ambiente rappresenta un’iniziativa contro l’uso di 11,5 miliardi di bottiglie di acqua minerale di plastica ogni anno in Italia.

Il Protocollo d’Intesa, siglato il 30 gennaio 2019, è volto alla sensibilizzazione ed educazione alla tutela dell’ambiente sia nelle università sia nelle scuole (l’Istituto Comprensivo “Bersagliere Urso” di Favara è stata la prima scuola a diventare Plasic Free) , e riflette le posizioni del Parlamento europeo e la proposta legislativa della Strategia Europea per la plastica, attraverso cui potrebbe essere vietata definitivamente dal 2021 la vendita di prodotti di questo materiale.

In questi giorni si parla tanto di giovani, ambiente e futuro, e la giornata Fridays For Future del 15 marzo con le manifestazioni che si terranno in Europa sarà una momento  per testimoniare l’importanza del problema. Uno dei capisaldi della giornata è cambiare comportamenti e stili di vita per ridurre la plastica monouso. I giovani italiani potrebbero dare un grande contributo abbandonando le bottigliette di acqua minerale a favore della borraccia come fanno  molti universitari e non solo loro. I segnali sono incoraggianti. Le 12 mila borracce distribuite dall’Università Bicocca di Milano sono state l’avvio di un percorso che si è esteso a macchia d’olio. Oggi la borraccia colorata infilata nella tasca dello zainetto è un segnale, un modo per dire no a 11,5 miliardi di bottiglie di acqua minerale di plastica bevute ogni anno dagli italiani, un piccolo gesto che aiuta l’ambiente e il portafoglio. C’è da chiedersi come mai i media che dedicano  sempre spazio a questi temi dimentichino con  facilità di raccontare le iniziative che si pongono l’obiettivo di ridurre i consumi di acqua minerale

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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