• 23 Gennaio 2021
  • SANITA'

Vaccino anti Covid: l’Iss risponde alle domande più frequenti e smonta le fake news

Dal 27 dicembre in Italia, così come nel resto dei Paesi dell’Ue, è iniziata la campagna di vaccinazione contro il Covid-19. Per l’occasione l’Iss (l’Istituto Superiore di Sanità) ha deciso di fugare i dubbi che attanagliano molti italiani rispondendo alle domande più frequenti inerenti al vaccino anti Covid e smontando alcune delle più diffuse fake news sull’argomento.

Nel nostro Paese, come già annunciato dal governo e riportato più volte dai principali mezzi di informazione, i primi ad essere vaccinati saranno gli operatori di tutto il comparto socio-sanitario e i residenti delle Rsa. Successivamente sarà il turno dei cittadini più anziani e quelli più fragili, ossia le persone affette da una o più patologie. Infine la scaletta delle vaccinazioni procederà in base all’età, tenendo inoltre conto che nello stesso tempo avranno la priorità i cittadini italiani che lavorano in quei settori considerati essenziali come ad esempio gli insegnanti, le forze dell’ordine e il personale che opera nelle comunità e nelle carceri.

Il vaccino sarà gratuito e verrà effettuato in strutture pubbliche o negli appostiti gazebo a forma di primula progettati appositamente per questa imponente campagna di vaccinazione. Al momento sono esclusi i bambini e gli adolescenti, su cui non è stato testato il vaccino, mentre per le donne in gravidanza e allattamento sono in corso delle valutazioni.

Va specificato che anche dopo aver ricevuto il vaccino sarà ancora obbligatorio mantenere le disposizioni previste attualmente per evitare un’ulteriore diffusione del virus come il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine e l’igienizzazione delle mani. Si tratta di misure ritenute necessarie fino a quando i dati sull’immunizzazione non mostreranno con certezza che il vaccino anti Covid oltre a proteggere sé stessi impedisce anche la trasmissione del virus ad altri individui.

vaccino anti covid

L’Iss risponde alle FAQ (domande più frequenti) degli italiani sul vaccino anti Covid

I vaccini contro il Sars-CoV-2 sono efficaci?

Per essere approvati dalle autorità regolatorie tutti i vaccini devono aver dato prova di efficacia. Nel caso del vaccino prodotto da Pfizer, il primo ad essere approvato, le sperimentazioni hanno mostrato un’efficacia del 94%. Nel mondo sono in corso test sull’uomo di diverse decine di altri candidati, alcuni dei quali in fase avanzata, che verranno approvati se si riveleranno efficaci e sicuri.

Quali prove ci sono della loro sicurezza, visto che sono stati approvati così velocemente?

I test richiesti dalle autorità ed effettuati sui candidati vaccini contro il Sars-Cov-2 sono gli stessi di tutti gli altri farmaci e vaccini già approvati in precedenza. In Europa si è riusciti a velocizzare l’iter grazie alle maggiori risorse a disposizione e adottando un sistema di revisione della documentazione particolare, che prevede di esaminare i risultati delle varie fasi della sperimentazione man mano che arrivano e non ‘in blocco’ alla fine. Nel caso del vaccino Pfizer i test sono stati effettuati su 44mila persone in diversi paesi del mondo.

Quanto dura la protezione? Una volta fatto il vaccino posso tornare alla vita di prima della pandemia?

Le osservazioni fatte nei test finora hanno dimostrato che la protezione dura alcuni mesi, mentre bisognerà aspettare periodi di osservazione più lunghi per capire se una vaccinazione sarà sufficiente per più anni o servirà ripeterla. Non è ancora chiaro, ma sono in corso studi in merito, se il vaccino protegge solo dalla malattia o impedisce anche l’infezione. Almeno in un primo momento anche chi è vaccinato dovrebbe mantenere alcune misure di protezione.

Per la prima volta verranno usati dei vaccini ‘a Rna’. Che significa?

Di solito nella vaccinazione viene iniettato il virus (o il batterio) ‘indebolito’, oppure una parte di esso. Il sistema immunitario riconosce l’’intruso’ e produce gli anticorpi che utilizzerà quando incontra quello ‘vero’. Nel caso dei vaccini a Rna invece si inietta l’’istruzione’ per produrre una particolare proteina, detta proteina ‘Spike’, che è quella che il virus utilizza per ‘attaccarsi’ alle cellule. La cellula produce quindi da sola la proteina ‘estranea’, che una volta riconosciuta fa attivare la produzione degli anticorpi.

Questa tecnologia è pericolosa? Rischio modifiche al mio Dna?

Oltre a non avere le ‘istruzioni’ per modificare il Dna, l’Rna messaggero non entra mai nel nucleo della cellula, che è la parte che contiene il genoma, e non può quindi alterarlo in nessun modo. Inoltre l’Rna messaggero si degrada dopo pochi giorni, una volta eseguito il suo ‘compito’.

Quali sono gli effetti collaterali?

Come tutti i vaccini anche quelli contro il Sars-Cov-2 possono dare effetti indesiderati. Nel corso della sperimentazione sono state riscontrate le reazioni comuni, già viste in altre vaccinazioni. In tutti i paesi che hanno adottato il vaccino, Italia compresa, c’è comunque un sistema di sorveglianza che raccoglie le segnalazioni.

L’Istituto Superiore di Sanità smonta i falsi miti sul vaccino anti Covid

I vaccini anti Sars-CoV-2 sono stati preparati troppo in fretta e non sono sicuri

FALSO. I vaccini sono approvati dalle Autorità competenti solo dopo averne verificato i requisiti di qualità e sicurezza. L’Ema, l’Agenzia europea per i farmaci, ha approvato oggi il primo vaccino contro SARS-Cov-2.

È inutile vaccinarsi contro il Sars CoV-2 perché il virus è già mutato e il vaccino è inefficace

FALSO. Non vi è alcuna evidenza al momento che la mutazione del virus rilevata nel Regno Unito possa avere effetti sull’efficacia della vaccinazione. I vaccini determinano la formazione di una risposta immunitaria contro molti frammenti della proteina cosiddetta Spike, quella, per intenderci, prodotta dal virus per attaccarsi alle cellule e infettarle. Quindi anche se ci fosse stata una mutazione in alcuni frammenti della proteina Spike è improbabile che possa essere sufficiente a rendere  il vaccino inefficacie.

In Italia i vaccini contro Sars-CoV-2 non arriveranno mai perché non sono stati ancora acquistati

FALSO. L’Italia è stata tra i primi Paesi al mondo a opzionare le quantità di vaccini necessarie per la somministrazione a tutta la popolazione. L’Italia infatti con Francia, Germania ed Olanda è stata tra i primi Paesi a firmare tutti i contratti formalizzati dalla UE per l’acquisizione di vaccini. L’avvio delle vaccinazioni in Italia è subordinato all’approvazione delle Autorità competenti per il loro impiego. Attualmente è stato autorizzato il vaccino a RNA prodotto da Pfizer BioNTech.

Il vaccino è inutile perché non uccide il virus e non ferma l’epidemia

FALSO. Lo scopo del vaccino è quello di attivare il sistema di difesa dell’organismo contro il virus in modo che qualora dovesse venirne in contatto sia già pronto ad aggredirlo e renderlo inefficace.

Il vaccino è inutile perché l’immunità dura solo poche settimane

FALSO. La protezione indotta dai vaccini, sulla base dei dati emersi durante le sperimentazioni, durerà alcuni mesi. Solo quando il vaccino sarà somministrato a larghe fasce di popolazione sarà possibile verificare se l’immunità durerà un anno, come accade con l’influenza, più anni, come accade con la vaccinazione antipneumococcica  o se sarà necessario sottoporsi a richiami.

Carlo Saccomando

Carlo Saccomando

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