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|Video| Agente dell’FBI arrestato dalla polizia perché afroamericano: è una fake news

Dopo la morte di George Floyd, 46enne afroamericano ucciso da un agente di polizia durante un controllo, oltre le più che comprensibili manifestazioni di protesta scaturite dopo il grave accadimento, sul web sono comparsi una moltitudine di video nei quali sono stati immortalati diversi poliziotti che durante il servizio effettuano degli arresti nei confronti di persone di origine afroamericana.

Ma c’è in particolare un filmato che negli ultimi giorni ha catalizzato l’attenzione di milioni di internauti su Facebook, Twitter e YouTube: il video in questione mostrerebbe l’arresto senza motivo di un agente di colore dell’FBI da parte della polizia, per poi essere rilasciato una volta appurata l’identità dell’agente federale.

Come i lettori possono notare abbiamo usato il condizionale in quanto l’arresto e il rilascio dell’afroamericano sono realmente accaduti, mentre il fatto che si trattasse di un agente dell’FBI è stato smentito da più fonti. Alcuni utenti sono stati tratti in inganno dalla dinamica dell’evento, in quanto gli agenti hanno rilasciato l’uomo subito dopo aver controllato il documento, che in molti hanno scambiato per un tesserino dell’FBI, mentre si trattava di un semplice documento di identità.

agente FBI arrestato

La conferma sulla fake news è arrivata anche da parte del protagonista del video, il cui nickname sul suo profilo Instagram è Thisisnike1, che ha dichiarato di non essersi mai spacciato per un agente FBI. Inoltre ha specificato che il filmato risale a circa un anno fa e che lo ha conservato per tutto questo tempo.

Nonostante le smentite del caso il video sta continuando ad essere visto da milioni di utenti e condiviso da migliaia di persone, spesso con il titolo “L’agente dell’FBI nero sotto copertura arrestato dai poliziotti bianchi”.

Episodi come quello accaduto a George Floyd devono essere stigmatizzati e sopratutto non devono mai più accadere. L’attenzione da parte dei cittadini e dei media di tutto il mondo, amplificato dai social, deve continuare ad essere alta. Per questo motivo le testimonianze filmate sono e continueranno ad essere uno strumento per la lotta contro gli abusi di potere, sopratutto se avvengono per motivi razziali. Ma sarebbe fondamentale non diffondere bufale con l’indento di fomentare l’odio, perché di odio in questo momento ce n’è fin troppo.

Carlo Saccomando

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