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|VIDEO| “Sgarbiman” e “La passione di Sgarbi”: l’espulsione dall’Aula in versione cinematografica

Che cosa accomuna i film "La passione di Cristo" e "Spider-Man 2". Ovviamente nulla se non la parodia, che vede protagonista Vittorio Sgarbi, firmata da Gerardo Bosso.

Qualcuno si sarà sicuramente domandato che cosa accomuna i film “La passione di Cristo” diretta da Mel Gibson e “Spider-Man 2” di Sam Raimi. Apparentemente nulla se non il fatto che entrambe le pellicole sono uscite nel 2004 e negli Stati Uniti hanno incassato una cifra molto vicina ai 370 mila dollari, permettendo di fatto di essere rispettivamente il secondo (quello targato Marvel) e il terzo lungometraggio con il maggiore incasso di quell’anno in Usa.

I lungometraggi hanno ricevuto tre nomination agli Oscar del 2005, ma quello con protagonista il supereroe creato da Stan Lee è riuscito a conquistare quello nella categoria per i migliori effetti speciali, mentre l’altro è rimasto a bocca asciutta. Oltre a questi dettagli le tematiche affrontate sono e saranno per sempre agli antipodi.

A trovare un perfetto collegamento tra i due ci ha pensato Gerardo Bozzo, estroso creatore di video pubblicati sulla pagina Facebook Amarcord Produzioni, che ha immediatamente preso di spunto l’espulsione dell’onorevole Vittorio Sgarbi dall’Aula di Montecitorio, avvenuta ieri, per dar vita all’ennesima parodia ironica.

sgarbi espulsione aula

Nella prima delle due clip, intitolata “Sgarbiman“, il sindaco di Sutri incarna i panni dell’Uomo Ragno, impegnato nella famosa scena in cui salva il treno della metropolitana da una rovinosa caduta. Durante il vero e proprio “atto di forza” Bozzo utilizza un audio in cui Sgarbi si rivolge al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, paragonando se stesso “uno che ha fatto moltissime cose” in ambito politico e istituzionale, all’ex capo politico del M5s accusato di “non aver mai nulla se non stupidaggini“, definendolo sul finale come uno “scolaretto di m…a“.

Mentre nella “Passione di Sgarbi“, l’onorevole avvezzo a rivolgere nei confronti dei detrattori l’epiteto “Capra” all’infinito, si dimostra leggermente più soft nei confronti dell’ex capo politico pentastellato, affermando: “Piccolo scarafaggio ignorante tu non sei superiore, sei inferiore“.

Un esercizio di stile che dopo la disavventura alla Camera dei Deputati avrà sicuramente divertito Sgarbi, un po’ meno Di Maio e i suoi sostenitori.

Carlo Saccomando

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