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Video shock in Brasile: mucche gravide uccise in un macello

Una nuova indagine condotta da Animal Equity rivela l'atroce uccisione di vacche gravide nei macelli brasiliani.

La cattiveria mi stupisce sempre. Quando la subisco, rimango lì a fissarla come fosse una bestia dalla quale non mi so difendere“. Prendo in prestito le parole della scrittrice Serena Santorelli per raccontare l’ennesima violenza perpetrata nei confronti del genere animale. Quest’oggi Animal Equity, organizzazione internazionale per la protezione degli animali, ha reso pubblica un’indagine scioccante sull’industria della carne in Brasile e sulla raccapricciante pratica di macellare mucche gravide, condannata pubblicamente da tutti gli esperti del settore.

Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, in Europa le mucche gravide ad essere macellate in via del tutto legale sono il 3%. In Italia la media è leggermente più alta, con una percentuale del fenomeno pari al 4,5%. Ma in Brasile, il numero aumenta considerevolmente: circa la metà delle mucche macellate, infatti, sono femmine e quando sono incinte la loro condizione pone dei problemi di salute sia per le mucche che per i loro vitelli.

L’indagine documentata dagli ispettori di Animal Equity, correlata da video e fotografie agghiaccianti, mostrano mucche incinte uccise, impiccate e dissanguate mentre i vitelli ancora vivi lottano con tutte le loro forze per cercare di sopravvivere. Vitelli separati dal grembo materno e scaricati come fossero oggetti inanimati sul pavimento di una squallida sala di macellazione. Piccoli esseri viventi che crudelmente vengono privati della vita appena conquistata con la sola colpa di essere nati da una madre destinata alla macellazione. E come se non bastasse la morte sopravviene tra atroci sofferenze: una volta estratti dalla pancia nella maggior parte dei casi i vitelli muoiono per soffocamento.

Animal Equity: “Basta atrocità nell’industria delle carni bovine. Tutti devono conoscere la verità”

“Questa è solo una delle pratiche crudeli all’interno dell’industria delle carni bovine e dei latticini di cui i clienti non si rendono conto”, afferma Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia. “Vogliamo assicurarci che le persone conoscano la verità e che si uniscano a noi nel chiedere al governo brasiliano di fermare questa pratica che causa tanta sofferenza alle mucche gravide e ai loro vitelli”.

ATTENZIONE – Le immagini che state per vedere sono particolarmente crude. Si consiglia la visione ad un pubblico adulto e consapevole

In Europa la regolamentazione per il trasporto è chiara: “Non può essere trasportato nessun animale che non sia idoneo al viaggio previsto”

Anche il trasporto di animali vivi verso il macello è considerato una delle principali sfide per il benessere degli animali, in quanto è una fase estremamente stressante nella loro vita ed è ancora più dannoso per le femmine gravide. Nel caso di mucche incinte, il peso dell’utero e del feto può raggiungere i 75 chili e un volume pari a 60 litri. Le mucche, nell’ultimo terzo della gravidanza, sono maggiormente a rischio di problemi di salute durante e dopo il trasporto. Sono più suscettibili all’aborto spontaneo o alla nascita prematura, allo stress da caldo, alla disidratazione, alle lesioni e alle malattie metaboliche.

Secondo le disposizioni europee, “non può essere trasportato nessun animale che non sia idoneo al viaggio previsto, né le condizioni di trasporto possono essere tali da esporre l’animale a lesioni o a sofferenze inutili“. Non sono idonei al trasporto, inoltre, animali che presentano lesioni o problemi fisiologici, in particolare se sono femmine gravide che hanno superato il 90% del periodo di gestazione previsto.

mucche gravide uccise
Mucche gravide uccise in Brasile (Animal Equity)

Il governo brasiliano deve fare di più per garantire il benessere degli animali

Nel 2017, il Ministero dell’Agricoltura, dell’allevamento e dell’approvvigionamento (MAPA) del Brasile ha approvato un regolamento per l’ispezione dei macelli industriali circa le condizioni sanitarie degli animali (RIISPOA) che consente l’uso di carne di mucche gravide per il consumo, e da allora il numero di mucche incinte macellate è aumentato. Questo regolamento è stato denunciato come una sorta di lasciapassare al maltrattamento degli animali da parte di ispettori e specialisti.

Animal Equality chiede al Ministero brasiliano dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’approvvigionamento di vietare la macellazione di mucche gravide approvando un nuovo regolamento che impone test di gravidanza per il trasporto di animali vivi secondo standard minimi (NI 46/2018) e aumentando le ispezioni sul benessere degli animali nei macelli brasiliani che non rispettano le normative sulla protezione degli animali

Considerazioni finali

Termino questo pezzo così come l’ho cominciato, riprendendo le parole di Serena Santorelli che perfettamente descrivono la crudeltà umana. La speranza è che le atrocità raccontate in questo articolo, oltre alle parole della talentuosa scrittrice, possano far accrescere la sensibilità e l’interesse per temi spesso messi in secondo piano:

“La cattiveria mi stupisce sempre. Quando la subisco, rimango lì a fissarla come fosse una bestia dalla quale non mi so difendere. Perché in fondo la cattiveria è davvero una bestia. Cruenta, selvaggia, spietata. E sebbene non diventerò mai grande abbastanza da imparare a comprenderla, non diventerò mai neanche tanto povera d’animo da imparare a farla”.

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